Chiaravalle, 02 maggio 2026
(Francesco Carrubba) L'Abbazia di Chiaravalle, nel Parco agricolo Sud Milano, è una perla ammirata da migliaia di persone ogni anno. E custodisce qualcosa di Lodigiano. Nello splendido chiostro duecentesco campeggia, infatti, un'opera d'arte di Callisto Piazza.
Quest'ultimo, pittore di Lodi e figlio di artisti lodigiani - proprio colui che dà il nome al liceo artistico di Lodi -, ha realizzato la Madonna in trono col Bambino onorata da monaci cistercensi della prima metà del XVI secolo. In precedenza il dipinto murale era stato attribuito a Gaudenzio Ferrari.
"Nel 1549 Callisto fu pagato per una campagna di lavori all’abbazia di Chiaravalle Milanese, con affreschi «di fuori il claustro grande», presso la cappella di S. Bernardo e «sopra la porta della chiesa» - ricorda la Treccani - ultima, dopo Cerreto e S. Ambrogio, delle tre grandi commissioni cistercensi (del ciclo, quasi completamente perduto, rimane una Madonna sulla lunetta di un portale laterale)". L'opera è ammirabile tra i portici del chiostro, sotto la splendida torre Ciribiciaccola, tra i corridoi ancora vissuti da 12-13 monaci.
Inoltre, secondo alcune fonti, il pittore ha ritratto anche l'Entrata di San Bernardo di Chiaravalle a Milano nella Pala d'altare nascosta nella sacrestia: il punto però resta fuori anche dalle visite guidate della Cooperativa Koiné, che invece possono includere il Mulino, dove un tempo per macinare il grano si utilizzavano pietre di conglomerato d'Adda, contribuendo alla nascita del Grana Padano, il fratello del Granone. E così, con il fiume, si può immaginare un altro po' di terra lodigiana a Chiaravalle.