Lodi, 08 giugno 2026

(Francesco Carrubba) "Un puma osserva in agguato, una donna è adagiata su un’amaca, un’altra si tuffa in mare, un gruppo di ballerine danzano e dei pappagalli colorati volano leggeri, invitando a riconnetterci con la primordiale essenza del legno". È proprio questo materiale a dare il titolo alla nuova esposizione a ingresso libero in Bipielle Arte: Lignum, in latino, di Giorgio Rastelli, pronta a essere inaugurata giovedì alle ore 17:30 e visitabile fino al 28 giugno (via Polenghi Lombardo, Spazio Tiziano Zalli: giovedì e venerdì 16-19; sabato e domenica 10-13 e 16-19).

"Padre di due figlie, Paola e Silvia, e marito di Elena, che fin dai primi anni di matrimonio collabora con lui, le sue opere parlano delle donne che hanno abitato la sua casa e insieme respirato la polvere del legno - continua a spiegare Silvia Rastelli, curatrice della mostra in collaborazione con la galleria L2Arte di Pavia e figlia dell'artista internazionale, nato a Milano nel 1940 - In quella casa circondata da piante nella quale ha scelto di vivere, trasferitosi da Milano nella campagna piacentina, attratto dalla bellezza dell’essere, le figure scolpite da Giorgio, ed Elena, sono tutte poste sullo stesso piano, in una lettura di paritetica importanza; che siano donne o uomini o animali o ciuffi d’erba o nuvole, l’artista ne fissa il movimento 'nel mentre' e qualcosa accade".

L'esposizione di sculture lignee ripercorre i diversi periodi creativi attraversati dall'artista: dal Cosmocromico, in cui delineva costellazioni impastando colla e segatura, all'Arcaismo Geometrico, in cui da "forme ai limiti dell’astrattismo" emergevano "le prime figure di donne e animali".