Lodi News - Lodi - Loretz, arriva un piatto in più Loretz: il nuovo piatto in mostra

Lodi, 20 marzo 2026

(Francesco Carrubba) Un uomo sui 50 anni si aggira per la mostra sulla famiglia dei Loretz alla Fondazione Cosway a Lodi. È un collezionista, che preferisce restare anonimo, e resta piacevolmente impressionato. Il fatto è che lui possiede una rilevante collezione di maioliche del Settecento. Parla con i curatori e concede in prestito uno dei suoi pezzi pregiati: un grande piatto di Carlo Loretz, in ottimo stato di conservazione, esposto da questo fine settimana e presumibilmente prodotto dalla fabbrica Dossena.

Le fotografie del “gioiello” sono state viste dagli esperti: dopo attenta valutazione si è deciso che valesse la pena inserirlo. “Sono felice che venga mostrato - spiega il collezionista - Si tratta di una grande soddisfazione, dato che nutro da sempre la speranza di poter esporre un giorno anche il resto della collezione”.

L’uomo vive in un paese vicino a Lodi. Vent'anni fa ha iniziato ad appassionarsi alle maioliche e quindi a collezionarle. “Trovo le opere partecipando alle aste e visitando mostre d’antiquariato e antiquari - racconta - Sono focalizzato su quelle lodigiane dei maestri del Settecento, ma circa 10 anni fa ho acquistato anche questo manufatto di Carlo Loretz per tre ragioni: mi piacevano forma e colori, era firmato e si trattava di un autore lodigiano. Secondo l’antiquario proveniva da una grossa collezione del territorio”.

“Il piatto è di notevole valore per varie ragioni – spiega il curatore Enrico Venturelli - Anzitutto è firmato sul fronte 'C. Loretz' e ciò non è affatto frequente. Secondariamente è stato realizzato con lo stesso stampo utilizzato per un piatto già esposto in mostra e di proprietà del Museo civico di Lodi. Non solo, la scelta dei colori (blu e giallo) è la stessa del piatto esposto”.

Ritrae una scena bucolica-naturalistica - prodotta tra il 1871 e il 1881 - che copre l’intera superficie e che rende l'oggetto unico: “Qui osserviamo una scena di ambiente silvestre in cui animali e piante convivono serenamente, mentre gli altri piatti noti della fabbrica Dossena dipinti da Carlo Loretz propongono scene di genere mitologico o classicistico come episodi tratti dall’Eneide o scene di guerra”.

Secondo Luca Marcarini, direttore della mostra, “Il piatto raffigura inequivocabilmente una cerva con i suoi piccoli e potrebbe essere un riferimento alla cerva di San Bassiano. Non dimentichiamo che il piatto è stato prodotto a Lodi, da una fabbrica lodigiana che apparteneva ad un lodigiano, che era stato anche sindaco della città. Mi sembra che, seppur senza voler dare delle certezze, sia un’ipotesi iconografica significativa quella del riferimento al simbolo del Patrono”.

La mostra “I Loretz - Una famiglia di ceramisti e pittori tra Lodi e Milano a fine Ottocento” si può visitare fino al 17 maggio, con ingresso libero (venerdì dalle 16 alle 19 e sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19).