I promotori della mostra sui Loretz
Lodi, 06 giugno 2026
(Red) Più di 2.500 visitatori per la mostra I Loretz. Una famiglia di ceramisti e pittori tra Lodi e Milano a fine Ottocento, che ha raccontato il mondo della ceramica lodigiana e che è stata ospitata per due mesi e mezzo al Polo Culturale Maria Cosway. Gli esperti che hanno contribuito al successo dell’esposizione sono il direttore Luca Marcarini, la coordinatrice Marina Arensi, il curatore Enrico Venturelli, che erano nel comitato con Mario Marubbi e Sergio Nepoti.
Organizzata dalla Fondazione Maria Cosway in collaborazione con la Fondazione Stefano e Angela Danelli Onlus e con il Comune di Lodi, l’esposizione è stata resa possibile grazie al contributo della Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi e della Fondazione Banca Popolare di Lodi, al sostegno del Rotary Club di Lodi, alla collaborazione del Fai sezione di Lodi, della Pro Loco di Lodi, della Società Storica Lodigiana e al patrocinio del Ministero della disabilità, della Regione Lombardia e della Provincia di Lodi.
"Come presidente della Fondazione Cosway siamo soddisfatti di essere riusciti a realizzare quello che quattro anni fa sembrava un sogno faticoso: creare il Polo espositivo Maria Cosway con impianti tecnologici atti a garantire la possibilità di mostre con opere di particolare pregio - dichiara Francesco Chiodaroli, presidente della Fondazione Cosway e direttore della Fondazione Danelli - Avevamo ipotizzato un percorso con un trittico di mostre (Bergognone, Donne di Casa Manzoni e ceramica lodigiana) e lo abbiamo completato, accreditando questo spazio come un polo culturale per la città e il territorio".
"Lodi è così tornata a proporre mostre di livello e ad affermarsi nel panorama regionale - ribadisce l’assessore alla cultura del Comune di Lodi, Francesco Milanesi - Questa partnership ha saputo valorizzare anche nuovi e vecchi luoghi della cultura cittadina. Sulle rive dell'Adda c'è una città che cresce e sa farsi scoprire e stupire”.
Come direttore della Fondazione Angela e Stefano Danelli, Chiodaroli sottolinea che “la mostra ha favorito la crescita dei ragazzi del nostro centro, che hanno dato vita al percorso da Ciceroni, ma anche realizzato libretti e cartelli per rendere accessibile la mostra ai loro compagni e hanno avuto l’occasione di portare questa loro esperienza in diversi contesti e diversi convegni, persino a Roma”. Infine, l’inaugurazione della mostra dedicata ai Loretz ha coinciso con la conclusione di un altro progetto intitolato Terzo Senso, finanziato da Fondazione Cariplo, che ha ridato vita al ristorante didattico dentro la Fondazione Cosway. In questo spazio saranno tenuti, grazie alla Fondazione Clerici, corsi di formazione rivolti anche a ragazzi con neurodivergenze.