Un momento dell'edizione 2025 di Vien Musica dal Chiostro
Lodi, 18 giugno 2026
(Redazione) “Dei e Uomini in ascolto”. È il perno del secondo weekend della quinta edizione di Vien Musica dal Chiostro. Dal domani, venerdì a domenica, nel Chiostro dell’Ospedale Vecchio, un fine settimana dedicato al rapporto primordiale e spirituale con il suolo tra il mito euripideo, il ritmo delle danze interculturali e la narrazione ancestrale africana, oltre al finissage per la mostra del Maestro Tonino Negri. Tutte le iniziative sono a ingresso gratuito.
Quest'anno si inaugura un ciclo quadriennale dedicato ai quattro elementi partendo dalla Terra. Se il primo fine settimana ha aperto la rassegna esplorando la Terra attraverso la lente della spiritualità cristiana e della grande letteratura medievale, questo secondo appuntamento indaga il rapporto primordiale, carnale e spirituale che legava l’essere umano alla terra alle sue origini.
La serata d'apertura di venerdì è affidata al teatro d'attore con Baccante, un monologo intenso e magnetico tratto da Le Baccanti di Euripide e ispirato alla potente riduzione drammaturgica del poeta Edoardo Sanguineti. In scena l'attrice Giulia Gaudenzi darà corpo e voce all'ultima delle baccanti rimasta sola in un paesaggio desertico.
Lo spazio del sabato mattina è dedicato alla partecipazione e alla creatività dei bambini dai 5 ai 12 anni con il laboratorio guidato dal musicista ed educatore Andrea Butera: Radicamenti propone la danza popolare come ponte sensoriale e simbolico tra il suolo e il cielo (partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria: vienmusicadalchiostro@gmail.com).
A chiudere il weekend alle 17 di domenica sarà Il Respiro del Fango, un'intensa peregrinazione teatrale e musicale firmata dal griot, attore e mediatore culturale Mohamed Ba, accompagnato dal vivo dalle vibrazioni della Kora di Elena Russo.
Domenica 21 giugno sarà inoltre l'ultima occasione per visitare Terra Crea, la mostra personale del Maestro d’Arte e Mestiere Tonino Negri, allestita negli spazi dell’antico Archivio dell’Ospedale Vecchio. Le sue sculture visionarie in argilla, grès e terre refrattarie — donne-vaso, arche e creature mitologiche — completeranno il loro dialogo con gli studi dello scienziato Paolo Gorini, offrendo ai visitatori l'ultima testimonianza di come la materia informe, plasmata dall'uomo, possa farsi spirito e memoria (sabato 9.30-12.30, domenica 14.30-17.30 e durante tutti gli eventi in programma).
La rassegna culturale è nata dalla sinergia tra la Pro Loco di Lodi e l’Associazione Crocevia, in collaborazione con il Comune di Lodi (nell'ambito di Lodi al Sole) e l’ASST di Lodi, custode della Collezione anatomica “Paolo Gorini”, con il sostegno di Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi, Fondazione LGH, Consiglio regionale della Lombardia, Confcommercio Lodi.