Abbadia Cerreto, 12 luglio 2026
(Francesco Carrubba) La messa in onore di San Giovanni Gualberto, patrono dei Forestali d'Italia, è stata celebrata dal Vescovo di Lodi monsignor Maurizio Malvestiti su invito del Generale di Brigata Benito Castiglia, Comandante della Regione Carabinieri Forestale "Lombardia", ieri mattina all'Abbazia di Abbadia Cerreto.
Erano presenti Luisa Lauricella, capitano dei Carabinieri Forestali, Manuela Minojetti, assessora del Comune di Lodi, Fabrizio Santantonio, presidente della Provincia, Angelo Malusardi dell'Anpi e la consigliera regionale Roberta Vallacchi, che ha espresso "un sentito ringraziamento ai Carabinieri Forestali e al nostro Vescovo Maurizio per questo momento di riflessione: la tutela dell'ambiente e la memoria storica restano valori che le istituzioni devono continuare a custodire".
Giovanni Gualberto, toscano, si dedicò alla cura dell'ambiente e in particolare dei boschi, fondando l'Abbazia di Vallombrosa, punto di riferimento storico per lo sviluppo della silvicoltura nazionale. Così "Papa Pio XII lo proclamò patrono del Corpo Forestale d'Italia nel 1951 - ha ricordato Vallacchi - un patronato che racconta il lavoro quotidiano dei Carabinieri Forestali nella protezione del mondo vegetale e animale, delle acque e del suolo del nostro territorio. Anche il nome dell'Abbazia del Cerreto lo ricorda: deriva dai boschi di cerri che un tempo ricoprivano questa parte della pianura lodigiana, bonificata dai monaci a partire dal 1084".
Questi alberi sono poi scomparsi. Anche per questo i Carabinieri Forestali hanno voluto donare alla parrocchia di Abbadia Cerreto un giovane esemplare di cerro.