Sant'Angelo Lodigiano, 28 maggio 2026

(Andrea Biraghi) Una panchina lunga oltre 40 metri, con quasi 200 metri quadrati di cemento armato scrostati a mano. I volontari dell’associazione Il Magnete ci lavorano dal 2 maggio per trasformarla in un messaggio contro bullismo, prevaricazioni e vandalismo.

L’idea è nata dal recupero di uno spazio già frequentato da ragazzi e cittadini. A proporre il restauro della panchina è stata Giusy Bracchi; il progetto, rimasto per un periodo in pausa, è poi ripartito dopo il contatto con l’assessore Rosita Sali.

Il lavoro è partito dalla preparazione della superficie: scrostatura manuale e diverse mani di fondo al quarzo, scelto per far durare più a lungo l’opera. Solo dopo è iniziata la colorazione. Finora i volontari hanno dedicato circa 60 ore di lavoro a testa e ne serviranno probabilmente altrettante per concludere l’intervento.

A sostenere il progetto c’è anche uno sponsor di Sant’Angelo, Giuseppe Carlin, con 1.200 euro di erogazione liberale. Circa 1.000 euro sono stati messi dall’associazione, mentre il lavoro dei volontari è gratuito.

Intorno alla panchina si è creato anche un piccolo movimento di comunità: persone che si sono fermate a guardare, fare domande e complimentarsi, e ragazzi invitati a lasciare la propria impronta colorata sul retro.

L’intervento non è ancora concluso. I volontari saranno di nuovo al lavoro sabato sera, meteo permettendo, poi anche domenica. Per completare tutto servirà probabilmente anche la prossima settimana. A chiudere l’opera sarà una frase dedicata al rispetto delle persone e alla gentilezza.