Loid, 23 febbraio 2026

(Francesco Carrubba) Oggi Roberto Uggeri è una colonna di Radio Bruno ma ha condotto anche a Rtl 102.5 e in altre emittenti. Una storia che parte da Lodi - tra microfoni e Polenghi, dopo l'Agraria a San Martino in Strada - passa per Crema e attraverso molti provini superati, per arrivare alle superstation e ai network italiani. "Tutto è iniziato casualmente a Radio Lodi nel 1982. Mi piaceva scrivere, ma ero un ragazzino molto timido, avevo 16 anni. La mia timidezza mi impediva di immaginare di parlare alla radio. Un collega di mio padre era uno dei responsabili di Radio Lodi, non so per quale motivo, disse a mio papà: 'Roberto è un ragazzo brillante, digli di venire in radio. Io risposi che non me la sentivo, mio padre mi disse di andare a vedere".

Roberto inizia così in redazione: "Vedevo i ragazzi che trasmettevano e mi è venuta voglia di farlo. Ho cominciato con un piccolo notiziario sportivo il martedì sera, però mi piaceva l'idea di trasmettere musica. Allora registravo un po' di nascosto senza farlo sapere a nessuno, solo che se ne accorsero, mi ascoltarono e dissero: allora prova a fare un programma. Andava in onda la domenica".

"Ho capito immediatamente che quella era la mia strada, è nata una passione bruciante per la radio e mi sono scoperto un ragazzino irrequieto che aveva voglia di fare sempre di più, allargare gli orizzonti, sperimentare e conoscere altre realtà. Attraverso altri amici radiofonici sono passato a Rete 89, era la fusione di Teleradio Palazzina di Miradolo Terme e Radio Super Sound di Lodi che era in Corso Umberto I: si trasmetteva da tutti e due gli studi, volendo in simultanea, per il 1983 era un fatto eccezionale. Feci un provino e mi presero. Però non mi bastava più Lodi, volevo misurarmi con altre realtà".

Compiuti 18 anni e presa la patente, Roberto va a Crema, dove gli amici lo influenzano musicalmente. "Andai a International Radio perché si sentiva anche a Lodi e mi piaceva molto. Feci un provino e anche lì mi presero. Tutto questo l'ho fatto per gioco fino ai 24 anni. A Crema collaboravo con la sala di registrazione Synchro Studio, frequentata da Paolo Panigada, storico polistrumentista di Elio e le Storie Tese: erano gli anni della fusion, l'incrocio tra jazz e rock. Così andando a ritroso ho scoperto Miles Davis, Charlie Parker, il ragtime, fino a Robert Johnson, il papà del blues moderno. E poi ancora Eric Clapton, i Genesis".

Dopo tocca a Segnale Italia a Milano, che copriva gran parte del Nord Italia. "Nel frattempo per mantenermi lavoravo in Polenghi sulla via Emilia, facevo l'analista chimico dopo essere entrato come operaio. Quindi toglievo il camice del laboratorio e andavo in radio, la mia passione. Ci fu un concorso per voci nuove a Gamma Radio ad Assago Milano Fiori: mi presero e mi fecero il primo vero contratto d'assunzione a tempo indeterminato. Intanto il mio lavoro era un po' zoppicante: ero in cassa integrazione. Feci questo salto nel buio. Fino ad allora le radio non mi avevano pagato se non un piccolo rimborso spese per andare avanti e indietro in treno da Milano. Mi mandarono a seguire la stagione teatrale meneghina, mi appassionai anche a quello: mi iscrissi al Centro Teatro Attivo (Cta) e da lì intrapresi il corso di doppiaggio. Restai a Gamma Radio quasi 4 anni".

Arriva poi la chiamata di Circuito Marconi di proprietà della Curia di Milano, che comprendeva una trentina di emittenti da Bolzano a Palermo, tutte d'ispirazione cattolica: un'intuizione del Cardinal Martini e di Don Armando Cattaneo, il direttore: avevano già due emittenti per i fedeli ma volevano fare una radio che parlasse a tutti e avevano bisogno di persone provenienti dalle radio libere, che facessero musica e intrattenimento parlando in modo semplice, diretto e accattivante alla gente. Da quel gruppo eterogeneo sono usciti tanti talenti, come Alberto Davoli e Erina Martelli che sono a Radio Montecarlo e Corrado Trisoglio che è a Rds. Sotto gli studi c'erano alcune aule dell'Università: un giorno mi imbattei nella proiezione del primo corto di Martin Scorsese. Restai rapito a sentire la lezione, mi appassionai pure al cinema, guidato anche dall'allora Monsignore oggi Cardinale Ravasi che ne parlava in radio: lo ascoltavo e lo ospitavo: mi ha fatto scoprire tanti autori, da Herzog a Kieślowski".

Nel 2000 la collega Simona Volta va a Rtl Milano, che aveva il progetto delle radio "areali", una per ogni provincia. "Mi disse che cercavano una figura come me: un 'News-Jay", il disc jockey che sa anche dare le notizie. Mi presero con un provino ed entrai nel gruppo Rtl. Feci anche Hit Channel, progetto televisivo embrionale. Dal 2004 passai nella redazione come giornalista e dal 2006-2007 andai in onda. Restai fino al 2015, quando diedi le dimissioni e passai a Radio Bruno, dove sono ancora oggi".

Infatti durante la settimana da Piacenza, dove vive attualmente, si trasferisce a Carpi per andare in onda dalle 17 alle 19 con Georgia Passuello nel programma Drive Time: "Ogni tanto torno a Lodi perché ci sono mio fratello e mia mamma". L'ha fatto anche questo weekend. Al contempo è anche voce per spot pubblicitari (tutt'ora soprattutto per Radio 24), audiolibri, documentari, podcast: "Ho fatto tutto quello che si poteva registrare. Poi ho tagliato un po' di rami secchi, ero stanco di lavorare per la gloria. Sanremo? Evito le grandi manifestazioni e le grandi folle, preferisco jazz, blues, classica, rock prog, musica d'autore italiana: generi fuori dal mainstream. Sono andato al Festival due volte per lavoro, nell'ultimo anno a Marconi e in uno dei primi a Radio Bruno".

Infine, c'è l'amore per la lettura, nato nel corso dell'infanzia grazie all'abbonamento del papà a "Selezione dal Reader's Digest", anche se sostituito tra l'adolescenza e i 30 anni da teatro e cinema. "Poi mi sono riavvicinato, leggendo in modo onnivoro e ondivago, dalla lettura sportiva - scoprendo penne finissime da Brera a Tosatti - alle biografie e alla storia, ma da una decina d'anni soprattutto romanzi italiani e americani. Ora sto esplorando Carrère: 'I baffi', un po' pirandelliano, si avvicina al mio modo d'essere".