Lodi, 28 aprile 2026

(Andrea Biraghi) Martedì è stata collaudata la chiavica idraulica sulla Roggia Molina, opera inserita nel sistema di difesa della città dalle piene dell’Adda e dai fenomeni di rigurgito dei reticoli idrici secondari.

L’intervento riguarda in particolare l’area della Selvagreca e la zona dell’impianto di depurazione, due punti considerati sensibili nella gestione del rischio idraulico. La nuova opera serve infatti a impedire che, in caso di piena, le acque possano risalire attraverso i varchi presenti lungo il rilevato della tangenziale, contribuendo ad allagare le aree poste a monte.

La chiavica è dotata di paratoie e di un sistema elettromeccanico di sollevamento delle acque. In pratica, quando le paratoie vengono chiuse per bloccare il ritorno dell’acqua dell’Adda, l’impianto consente comunque di smaltire verso valle le portate provenienti dalla Roggia Molina e dagli altri canali collegati. Il progetto comprende anche opere complementari, tra cui paratoie di chiusura sui rami della Roggia Sandona e sui canali colatori, oltre alle predisposizioni per le panconature nei fornici stradali.

L’opera rientra nel quadro degli interventi programmati dopo le alluvioni dei primi anni Duemila, in particolare dopo la piena del novembre 2002, che aveva evidenziato la necessità di rafforzare la protezione idraulica dell’abitato. Il progetto definitivo-esecutivo era stato approvato nel 2020, durante la precedente amministrazione, con un investimento complessivo di 1 milione e 615mila euro, finanziato nell’ambito del Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico, tramite Regione Lombardia.

"Si tratta di un’opera attesa e strategica sotto diversi profili — dichiara il sindaco Andrea Furegato — perché consente di mettere in sicurezza porzioni significative del territorio anche in presenza di piene rilevanti del fiume Adda. Al tempo stesso rappresenta un’opportunità concreta per il futuro sviluppo urbanistico di aree prossime alla città, che ora godono di protezione anche da eventi di piena di grande intensità".

Con il collaudo della chiavica sulla Roggia Molina si completa quindi un altro tassello del sistema di protezione idraulica cittadino, pensato per ridurre il rischio di allagamenti nelle zone più esposte e per rendere più sicura la gestione delle emergenze legate alle piene dell’Adda.