Lodi Vecchio, 19 aprile 2026
Una serata all’insegna dell’inclusione, della condivisione e del sostegno alle famiglie si è svolta venerdì presso l’Istituto Comprensivo “A. Gramsci” di Lodi Vecchio. L’iniziativa, intitolata “Sapori di inclusione”, è stata promossa dalla scuola in collaborazione con la Cooperativa Sociale La Tela di Matilda e l’Associazione Ledha.
Ad aprire l’evento è stato il dirigente scolastico Ciro Sorrentino, che ha richiamato alcuni principi fondamentali della Costituzione italiana, sottolineando il ruolo congiunto di Repubblica, scuola e famiglia nel riconoscere e garantire i diritti inviolabili della persona e nel rimuovere gli ostacoli che ne limitano il pieno sviluppo.
Momento particolarmente emozionante della serata è stata la performance musicale dell’alunno Edoardo Carucci, studente di terza, che ha eseguito tre brani alla tastiera ricevendo una calorosa standing ovation dal pubblico presente.
A seguire, la vicesindaca Elena Voltan ha portato i saluti dell’amministrazione comunale, evidenziando come l’inclusione si realizzi attraverso azioni concrete: “Non è qualcosa che si dice, ma qualcosa che si fa, ogni volta che si risponde a un bisogno”.
La serata è poi proseguita con un momento conviviale: un aperitivo preparato e servito dai ragazzi della Tela di Matilda, di Ledha e da alcuni studenti dell’istituto. Successivamente, la docente referente Aurora Omini ha presentato il GLI, il Gruppo di Lavoro per l’Inclusione attivo nella scuola.
Tra gli interventi, Alessandro Manfredi, presidente di Ledha, ha illustrato l’impegno della rete associativa, nata a Milano nel 1979, nella tutela dei diritti delle persone con disabilità, anche sul piano legale. Anna Lazzerini, presidente de La Tela di Matilda, ha raccontato invece la nascita dell’associazione, legata all’esperienza personale della disabilità della figlia Mati, e i progetti avviati per sostenere le famiglie, tra cui l’iniziativa di autonomia lavorativa della gelateria “Includiamo”.
Ampio spazio è stato dedicato anche all’orientamento, con gli interventi delle dottoresse Benedetta Brusati e Rebecca Vignati del servizio disabilità e integrazione sociale dell’ASST di Lodi, insieme alla dottoressa Valentina Antonucci di Cesvip Lombardia.
A chiudere la serata sono state le testimonianze di alcune famiglie, che hanno condiviso esperienze, difficoltà e speranze legate al futuro dei propri figli. Tra i temi emersi, la preoccupazione per il cosiddetto “dopo di noi”, sintetizzata nelle parole di un genitore: “Abbiamo paura del dopo di noi. Ma il dopo di noi è anche ciò che riusciamo a costruire insieme, attraverso le associazioni. Dobbiamo esserci: servirà ai nostri figli e a quelli che verranno”.