Lodi Vecchio, 24 febbraio 2026

(Francesco Carrubba) Miriam Di Piazza, la figlia Sofia, il compagno Alberto e la cagnolona Beba sono partiti. Hanno salutato Lodi Vecchio per la loro nuova casa.

"La scelta parte da lontano - racconta Miriam, nel giorno del suo compleanno, tra i versetti della bimba di sei mesi. - Già prima del Covid avevamo il desiderio di trasferirci in un luogo a più stretto contatto con la natura: la pianura è molto comoda e offre tante possibilità, però di solito è cannibalizzata dagli esseri umani. Pochi alberi e poco verde"

"Eravamo partiti con l'idea di trasferirci in Centro Italia, tra Toscana e Umbria, avevamo visto molte case ma per un motivo o per l'altro non andavano mai in porto. Il destino sembrava mettersi di traverso. Quando avevamo deciso di arrenderci nella ricerca della casa, raccontando le nostre disavventure, un conoscente che fa l'agente immobiliare ci ha parlato di una proprietà con tutte le caratteristiche che desideravamo, però si trovava sul Lago di Endine in provincia di Bergamo, a Ranzanico. Non eravamo molto speranzosi, era da tutt'altra parte rispetto alla nostra idea iniziale. Però siamo andati a vederla, più per cortesia che per convinzione".

invece che cosa è successo?,

"Siamo stati folgorati dal paesaggio: da favola, bellissimo, spettacolare, sembra incantato. Il cielo e le montagne con tanti alberi si specchiano nel lago. Ci siamo innamorati del panorama. E tutti i servizi sono vicini. Abbiamo deciso di fare questo passo. Lavorando nelle scuole, avevo la possibilità di trasferire il mio lavoro. Alberto, con il lavoro da casa e le presenze in azienda una volta a settimana, avrebbe potuto mantenere il suo. Ed eccoci qua. Il giorno del rogito c'era già Sofia, solo che non lo sapevamo. Quindi trasferimento e nuova vita da genitori".

"La comunità di Ranzanico è veramente molto accogliente, ci troviamo bene, è un bel paesino, piccolino ma con tutto quello che serve. I cittadini sono davvero gentili e aperti. Beba è la regina del posto: a 10 anni e mezzo, non ha sofferto il cambiamento, si è ambientata subito, adora il clima, il nuovo paesaggio e i nuovi percorsi, ma le piace anche il centro del paese".

"Per Alberto, il Lodigiano era il luogo di nascita. Io ci ho trascorso 28 anni della mia vita e i nostri genitori rimangono lì, per cui ogni tanto torniamo. Quello che manca di più sono gli affetti. La distanza non è tanta - per cui ci si riesce a vedere - e si accorcia con la tecnologia. Quando scendiamo, però, sentiamo la mancanza delle nostre montagne. Vuol dire che abbiamo trovato il nostro posto del cuore".

"Dico sempre che se Sofia fosse arrivata prima, non so se l'avrei fatto. Mettendo in conto pianti e pannolini, finché non hai un bambino, non riesci a capire che cos'è davvero un genitore: una cosa grandissima e faticosissima. Ma sono felice e contenta che lei possa crescere in questo contesto. Io ho avuto un'infanzia meravigliosa in mezzo alla campagna - e in Sicilia invece tra le colline -, vedo qui come crescono i bambini: penso che avrà una bella infanzia anche Sofia, spero che da grande apprezzerà la scelta dei suoi genitori".