Lodi, 28 maggio 2026
(Francesco Carrubba) I lavori di ristrutturazione della Piscina Ferrabini si concluderanno verosimilmente entro l'estate, l'evidenza pubblica per la selezione del gestore uscirà nei primi 15 giorni di giugno. Le previsioni di una possibile apertura si spostano sul mese di agosto. "Dall'ultima perizia di variante, il termine dei lavori è previsto per il 15 giugno: possiamo dire con certezza che questa scadenza non verrà rispettata - ha dichiarato il sindaco Andrea Furegato - c'è differenza di veduta tra appaltatore e appaltante sulla conformità del cronoprogramma, come spesso avviene nei lavori pubblici. L'obiettivo dell'amministrazione è che i lavori siano conclusi entro l'estate. L'impianto è totalmente rinnovato sul piano impiantistico e funzionale, bisognerà prendere confidenza: questa è una stagione zero".
L'apertura della piscina Ferrabini, chiusa da oltre 10 anni, slitta ma resta una priorità per l'amministrazione comunale, al punto che la delibera per l'affidamento in concessione a terzi del servizio di gestione dell'impianto sportivo, per "la durata presunta di 10 anni" e l'istituzione del relativo servizio pubblico locale, è stata approvata nella notte tra mercoledì e giovedì nel consiglio comunale iniziato alle 19:30 e durato 8 ore.
L'assessore Francesco Milanesi ha spiegato che il partenariato tra pubblico e privato nascerà dallo studio di fattibilità e dal piano economico-finanziario del progetto. "Il gestore si farà carico degli arredi e delle attrezzature del punto ristoro e della piscina, senza richieste di canone né contributi comunali: il bilancio in parte corrente non lo permetteva - ha illustrato Milanesi - A fronte di investimenti aggiuntivi, il periodo di concessione potrà essere prolungato".
“L'obiettivo è la sostenibilità economica del progetto, è un impianto che la città aspetta, è importante per il quartiere dell'Oltre Adda e della Città Bassa. Dovrà essere un impianto accessibile per tutti: i criteri saranno inseriti nel Bando, con premialità importanti per clausole di tipo sociale. È uno stimolo trasversale emerso anche in Commissione”, ha aggiunto l'assessore.
Tra i dubbi sollevati dall'opposizione: l'assenza attuale di tetti alle future tariffe d'ingresso, le tempistiche, il “lungo vincolo presunto” per 10 anni.
“Il primo passo è stato sbloccare il cantiere fermo dal 2022, stiamo mettendo un altro tassello. Non appena la piscina sarà pronta, sarà pronto anche il gestore per prendere le redini in mano. L'anno numero 1 della concessione sarà quello con la stagione estiva completa”, ha concluso Milanesi.