Andrea Furegato e Francesco Milanesi
Lodi, 03 luglio 2026
(Francesco Carrubba) "Siamo molto rammaricati, la situazione è ai minimi storici".
Il sindaco Andrea Furegato e l'assessore allo sport Francesco Milanesi parlano nella sala Capigruppo comunale subito dopo l'incontro di stamattina con cui si sperava di superare la questione legale e l'impasse del Fanfulla per trovare soluzioni. Ma Luigi Barbati, l'ex presidente estromesso dalla società e riammesso da una sentenza della Corte d’appello del tribunale di Milano, non si è presentato, anche perché in questo momento non avrebbe un ruolo riconosciuto. C'erano invece Alessandro ed Enzo Tufo, attuale presidente e vicepresidente, che da un lato hanno annunciato la volontà di ricorrere in Cassazione, dall'altro avevano dichiarato l'intenzione di partecipare al bando per la gestione dello stadio della Dossenina e del Campo Sala ma nei fatti alla gara non si è presentato nessuno: un mancato invio, con i documenti già pronti.
Con il bando andato a vuoto dopo due mesi e senza possibilità di proroghe, la Dossenina resta senza un gestore: "Valuteremo, si apre il nodo anche della manutenzione", commentano sindaco e assessore.
Si dice che il Fanfulla, storico club bianconero di Lodi, potrebbe andare a giocare a San Donato Milanese, ci sarebbe già un accordo. Ma riuscirà a iscriversi al campionato? L'iscrizione scade il 20 luglio.
Intanto però la società ha debiti con il comune risalenti ad almeno tre stagioni: l'associazione sportiva dilettantistica deve ogni anno 1050 euro per la Dossenina e 1500 euro per il Campo Sala, tra Tari e concessioni, una parte a rate e una parte no. Si interrompe quindi la concessione degli impianti da parte dell'amministrazione, che afferma: "Non ci saranno assegnazioni né affidamenti diretti, come prevede la legge".
"Auspichiamo un progetto sportivo di ampio respiro per far crescere il movimento in città", è l'augurio di Furegato, mentre Milanesi ripercorre le vicende societarie vissute dalla fine del 2024 in poi e sottolinea: "Non ci aspettavamo un epilogo di questo tipo, non c'è stato un esito positivo dell'incontro di oggi. Le interlocuzioni con la famiglia Tufo sono state infruttuose e non positive. Aspettiamo proposte di progetti duraturi e seri, con fonti di finanziamento certe e trasparenti, anche tramite partenariati pubblici e privati. La porta resta aperta per chi presenta progettualità pluriennali concrete e prospettive: le società sportive sono un patrimonio cittadino".
"Il Comune in questi anni ha investito quasi 400mila euro tra Dossenina e Campo Sala. E in ambito sportivo la città ha tante altre esigenze. D'altra parte, i miracoli non si possono fare da soli, per quello bisogna chiedere a San Bassiano", concludono Furegato e Milanesi.