Carta d'identità elettronica
Casalpusterlengo, 11 luglio 2026
(Red) Gli agenti della Polizia Locale di Casale hanno denunciato un giovane di 25 anni, di nazionalità egiziana residente nel Sudmilano: nel corso di un controllo, ha esibito una carta d'identità elettronica italiana risultata priva del microchip.
Il documento presentava un foro in corrispondenza dell'alloggiamento del microchip e ulteriori segni ritenuti compatibili con una possibile manomissione intenzionale. Gli accertamenti effettuati dagli operatori, compresi diversi tentativi di lettura elettronica della carta d'identità, hanno dato esito negativo proprio a causa dell'assenza del dispositivo elettronico.
Per accertare la sua identità, gli agenti hanno proceduto al fotosegnalamento presso la Stazione dei Carabinieri. Al termine delle verifiche, il 25enne è stato denunciato all'Autorità Giudiziaria per le ipotesi di reato di esibizione di documento alterato e falsità materiale. Il documento è stato sottoposto a sequestro.
Il microchip è un elemento essenziale del documento: contiene i dati necessari all'identificazione del titolare e consente le funzionalità di autenticazione digitale previste dalla normativa. La manomissione o l'asportazione del microchip può compromettere l'integrità del documento e rendere necessari specifici accertamenti da parte delle forze di polizia. Qualora il documento sia valido per l'espatrio, eventuali alterazioni possono inoltre comportare ulteriori conseguenze sotto il profilo penale, da valutare caso per caso sulla base della normativa vigente e delle circostanze.