Crespiatica, 21 ottobre 2026
(Andrea Biraghi) La salma di Orlando Andreini è stata trasferita all'istituto di medicina legale di Pavia per gli accertamenti necroscopici, mentre proseguono le indagini sulla morte dell'allevatore di 60 anni, trovato lunedì sotto la benna di un Bobcat nella sua azienda agricola a Crespiatica.
La Procura di Lodi sta approfondendo le circostanze della tragedia, avvenuta all'interno della cascina Sant'Andrea, in via dei Marzi. I carabinieri hanno ascoltato i dipendenti dell'azienda per ricostruire quanto accaduto nei momenti precedenti al decesso.
La pista maggiormente presa in considerazione è quella di un incidente durante alcuni lavori di manutenzione. Resta però da accertare se il macchinario abbia avuto un guasto, se la benna si sia mossa accidentalmente o se ai comandi del mezzo si trovasse un'altra persona. Le verifiche proseguono senza che sia stata ancora chiarita definitivamente la dinamica.
Il Bobcat rimane sotto sequestro nel deposito del soccorso stradale Baggi di Lodi, mentre la salma è ancora a disposizione dell'autorità giudiziaria. Si attendono gli esiti degli accertamenti prima che possa essere restituita alla famiglia per i funerali.
Intanto arrivano i ricordi dei colleghi di Coldiretti, associazione alla quale Andreini partecipava attivamente. L'allevatore, padre di due figlie e originario della Bergamasca, viene ricordato come un uomo profondamente legato al proprio lavoro, sempre presente alle riunioni e alle assemblee organizzate nel Lodigiano e nel Milanese. Un impegno che andava oltre la gestione quotidiana della sua azienda e che lo aveva reso una figura conosciuta nel settore agricolo locale.