Lodi, 21 agosto 2026
(Francesco Carrubba) Le prestazioni ambulatoriali ammontano a 1.198.572 nella prima metà dell'anno, in aumento del 2% rispetto allo stesso arco del 2025. Le stime dei tecnici dicono che alla fine del 2026 sarà superato il numero totale delle prestazioni erogate in tutto il 2025, pari a 2.286.234. Sul fronte dei tempi di attesa, secondo l'Asst, le classi di priorità U (urgente)e B (breve) sono state rispettate in oltre il 90% dei casi.
L’Azienda Socio Sanitaria Territoriale diretta da Guido Grignaffini, negli ultimi mesi, sta sviluppando l’offerta dei servizi ambulatoriali, generali e di secondo livello, rafforzando la presa in carico dei pazienti cronici, riducendo le fughe di pazienti lodigiani verso altri territori fuori provincia e contenendo i tempi d’attesa.
Per esempio, il nuovo ambulatorio di Epatologia a Codogno, dismesso dal presidio di via Marconi da diversi anni e destinato in particolare ai pazienti del Basso Lodigiano, si occupa di tutte le patologie del fegato e può contare sulla recente acquisizione del nuovo sistema di elastografia epatica Fibroscan, costato 100mila euro. A Casalpusterlengo, sempre nel Basso Lodigiano, verrà rafforzato l’ambulatorio reumatologico con l’attività di terapie infusive, per le quali i lodigiani si recano principalmente a Milano.
È stato avviato nelle ultime settimane anche l’ambulatorio di endoscopia nasale per soggetti con allergie respiratorie (rinite e asma bronchiale). Si affianca l’ambulatorio per le malattie croniche intestinali (malattia di Crohn e colite ulcerosa).
"Nell’ultimo periodo rilevato (gennaio-aprile 2026) i dati segnalano il rispetto dei tempi di attesa per le classi U (Urgente, entro 72 ore) per oltre il 90% dei casi - sottolinea il Direttore Generale Guido Grignaffini - Per le classi B (Breve, entro 10 giorni) il rispetto dei tempi di attesa è attestato al 90% e per le classi D (Differibile, entro 30 giorni per le visite e 60 giorni per gli esami) all’87%. Questi dati proiettano l’Asst tra le più performanti in Regione Lombardia».
"I risultati raggiunti sono il frutto del grande lavoro di tutti coloro che sono impegnati attorno all’erogazione di una prestazione ambulatoriale: dagli specialisti, in primis, agli operatori del Cup, agli infermieri e tecnici fino ai medici di Medicina Generale la cui collaborazione è fondamentale in questo percorso - commenta Grignaffini - È fondamentale che i cittadini lodigiani conoscano l’offerta sanitaria dei loro 4 ospedali".