Lodi, 22 agosto 2026

(Francesco Carrubba) La cerimonia di quest'anno è stata particolarmente partecipata e calorosa. La commemorazione dei Martiri del Poligono, questa mattina, ha ricordato ancora una volta i caduti che persero la vita negli eccidi. Il 22 agosto 1944 vennero fucilati Oreste Garati, Ludovico Guarnieri, Ettore Maddè, Franco Moretti, Giancarlo Sabbioni. Il 31 dicembre 1944 Pietro Biancardi e Giuseppe Frigoli di Livraga, Paolo Sigi di Fombio, Ferdinando Zaninelli di San Martino in Strada e Antonio d’Arco di Eboli. L’8 marzo 1945 Rosolino Ferrari di Codogno. Tutto avvenne al Poligono di Tiro di Lodi.

Proprio qui, con la posa della corona d'alloro al cippo dedicato, c'erano i rappresentanti delle autorità, delle forze dell'ordine, delle delegazioni delle sezioni Anpi della provincia con le proprie bandiere, i cittadini e le associazioni.

Al Broletto, dopo la Messa partecipata, è stata posata una corona d'alloro sotto i portici: hanno parlato la vicesindaco Laura Tagliaferri e la vicepresidente provinciale Anpi Angela Fasoli: due interventi istituzionali molto intensi, incentrati sul senso della pace, dell'antifascismo e della memoria che "deve rimanere sempre lettera viva".

"Ogni anno la commemorazione dell'Eccidio del Poligono è l'occasione per una riflessione su ciò che ancora quella storia ci può dire - ha commentato la vicesindaco. - Quest'anno è toccato a me: ho parlato di scuola, naturalmente. E poi di mondo, di politica, di maternità, di fiducia".

La mattinata si è conclusa con una cantata corale sulle note di Bella Ciao.