Sant'Angelo Lodigiano, 21 agosto 2026
(Andrea Biraghi) Meno di due minuti, in pieno giorno e davanti a clienti e lavoratori del centro commerciale. I cinque rapinatori entrati in azione alla gioielleria Gioielli di Valenza si sono mossi rapidamente: hanno raggiunto direttamente il negozio, distrutto vetrine e teche con mazze e picconi, riempito i borsoni con i preziosi e guadagnato l’uscita.
Una dinamica che lascia poco spazio all’improvvisazione. Anche il direttore del centro commerciale Alberto Bertoli ha sottolineato come i rapinatori sapessero cosa cercare e ha ipotizzato che qualcuno potesse essere già entrato in precedenza per studiare il negozio. Tra i preziosi portati via questa volta ci sarebbero anche diamanti.
E per quella gioielleria non è nemmeno il primo assalto. Lo scorso autunno cinque uomini erano entrati di notte nel centro commerciale dopo aver forzato una porta di servizio. Anche allora avevano raggiunto direttamente Gioielli di Valenza, ma l’attivazione del sistema nebbiogeno aveva limitato il colpo e i preziosi di maggior valore erano rimasti nella cassaforte.
Negli ultimi mesi episodi simili hanno interessato anche altri punti vendita della stessa catena in Lombardia. A metà luglio è stato assaltato il negozio del Merlata Bloom di Milano: quattro uomini erano entrati nella gioielleria mentre altri due partecipavano al colpo come palo e autista. I dipendenti erano stati minacciati e la banda aveva svuotato vetrine e cassaforte prima della fuga. Il gruppo era stato individuato poche ore dopo e la refurtiva recuperata.
Nemmeno due settimane più tardi un altro punto vendita Gioielli di Valenza è stato preso di mira al Rho Center. In quel caso erano sette le persone coinvolte, tutte a volto coperto: una faceva da palo mentre le altre avevano utilizzato mazze e martelletti per distruggere le vetrine e impossessarsi dei gioielli. Durante la fuga era stata anche speronata una volante della polizia.
Con quello di Sant’Angelo sono quindi almeno tre gli assalti alla stessa catena avvenuti in poco più di un mese nei centri commerciali lombardi, ai quali si aggiunge il precedente dello scorso autunno nello stesso negozio del Castello.
Non risultano collegamenti investigativi tra i diversi episodi e non ci sono elementi per parlare di una stessa banda. Restano però alcune caratteristiche ricorrenti: gruppi numerosi, azioni molto rapide, obiettivi all’interno di centri commerciali e fughe organizzate.
Dopo l’ultimo assalto la gioielleria resterà chiusa per alcuni giorni. La direzione del centro commerciale sta valutando un rafforzamento della vigilanza durante il giorno e interventi sugli accessi al negozio per aumentarne la sicurezza.