Lodi, 24 agosto 2026
(Francesco Carrubba) Centro estivi, il bilancio è positivo.
Il comune ha promosso cinque settimane di centri estivi per tanti bambini e ragazzi in tre sedi: per le scuole dell'infanzia alla Jasmine e all'Akwaba, che raccolgono i bimbi dai 3 ai 5 anni, mentre per le primarie e medie alla Colonia Caccialanza con diverse attività, dallo sport con l'atletica sulla pista della Faustina alla piscina al Belgiardino, con la canoa per i più grandi, fino a laboratori sull'educazione ambientale in collaborazione con Aprica.
Quest'anno: "Il filo conduttore era il tema dell'acqua, come risorsa e strumento dalle mille potenzialità - spiega Laura Tagliaferri, vicesindaco e assessore a Nidi e Istruzione. - Portare avanti un centro estivo è per il Comune un impegno considerevole dal punto di vista economico. Costa ogni anno circa 200mila euro, dei quali se ne recuperano circa 80mila con le tariffe degli utenti che rimangono popolari e accessibili: buona parte serve per l'assistenza educativa, che è anche per i bambini con disabilità, che fanno fatica anche a trovare spesso accoglienza nell'offerta territoriale".
"L'estate per tante famiglie rappresenta un momento difficile sul piano della conciliazione lavoro-figli - continua Tagliaferri. - Abbiamo, come sappiamo, un'estate molto lunga, un calendario scolastico con questi tre mesi di vacanza. Nella società di oggi, in cui fortunatamente i genitori spesso lavorano entrambi e non ovunque ci sono i nonni disponibili, perché sono altrove o perché semplicemente lavorano a loro volta, diventa difficile rispetto al passato. Quindi per un comune è fondamentale farsene carico".
"In aggiunta al centro estivo comunale sosteniamo con un contributo anche i Grest parrocchiali nel mese di giugno, che coprono con grande attenzione l'inclusività dei bambini con disabilità e sono sempre molto accoglienti anche verso bambini che non frequentano abitualmente la parrocchia e rappresentano un altro servizio importante".