Il team delle Cure Subacute: Paolo Astrone, il primo a sinistra, Giovanni Floriddia, l'ultimo a destra
Lodi, 6 maggio 2026
(Francesco Carrubba) Dall’Unità di Cure Subacute dell'Asst di Lodi, accreditata per 20 posti letto al quinto piano riqualificato dell'ospedale di Casalpusterlengo, sono state dimesse 206 persone nel 2025 - con una degenza media di 27,7 giorni - e 37 nei primi due mesi del 2026, con una degenza media di 24,2 giorni. I pazienti sono al 70-80% anziani over 80.
Si va da chi deve completare terapie - ad esempio antibiotiche - con esigenze di stabilizzazione a chi deve recuperare dopo un intervento chirurgico - come nel caso di fratture con limitata capacità di mobilizzazione - per essere pronto a trattamenti riabilitativi, fino a chi necessita di un percorso di dimissione protetta, con l'addestramento dei caregiver.
“A volte sono pazienti difficili in declino cognitivo, per i quali l’assistenza non è semplice - spiega Giovanni Floriddia, coordinatore infermieristico del reparto - La preoccupazione maggiore è quella di far loro recuperare l’equilibrio migliore e più sostenibile possibile”. All'opera 4 medici - due geriatri, un nefrologo e un fisiatra -, 9 infermieri e 10 Oss. “Operiamo per favorire il rientro a domicilio nelle migliori condizioni possibili”, dichiara Paolo Astrone, il responsabile medico dell’unità.
Al momento della dimissione, ma anche nella fase della degenza, si può attivare l’assistenza domiciliare Integrata (Adi) o l’home visiting di un infermiere dedicato che verifica l’aderenza terapeutica del paziente, le sue condizioni di salute, il setting di cura domestico.