Immagine esemplificativa
Lodi, 15 luglio 2026
(Andrea Biraghi) Due anni di reclusione e 240 euro di multa, senza sospensione condizionale della pena. È la condanna inflitta dal tribunale di Lodi a un 25enne residente a Tavazzano, accusato di aver derubato tre giovani fingendosi un poliziotto.
Assistito dall’avvocato Gianluca Maglio, l’imputato ha scelto il rito abbreviato condizionato, ha riconosciuto di essere l’autore dell’episodio e ha restituito alle vittime i 60 euro sottratti. Il collegio presieduto dal giudice Angelo Gin Tibaldi ha escluso la recidiva e riconosciuto le attenuanti generiche prevalenti, ma ha revocato la sospensione concessa per due precedenti condanne legate a reati contro il patrimonio commessi a Milano nel 2020 e a Lodi nel 2023.
Nella notte del 2 marzo 2024, tre ragazzi poco più che ventenni avevano lasciato un locale lungo la via Emilia, a Sordio e stavano raggiungendo l’auto quando erano stati fermati dal 25enne.
L’uomo aveva sostenuto di essere un agente impegnato in verifiche contro lo spaccio di droga. Con questo pretesto aveva chiesto i documenti, controllato i portafogli, perquisito i tre giovani e ispezionato anche la vettura.
Solo dopo che il falso poliziotto si era allontanato, due dei ragazzi avevano scoperto la sparizione di 20 e 40 euro. La chiamata al 112 aveva subito chiarito che nessuna forza dell’ordine stava effettuando controlli in quella zona.
L’identificazione era arrivata già la sera successiva. Tornati nello stesso locale, i tre avevano riconosciuto il giovane nel parcheggio e avevano chiesto l’intervento dei carabinieri. Ulteriori elementi erano poi arrivati dalle immagini delle telecamere presenti nella zona.