Lodi, 22 giugno 2026

(Andrea Biraghi) Un cittadino marocchino di 57 anni è stato arrestato dopo un inseguimento a Cerro al Lambro con 33 grammi di cocaina, un grammo e mezzo di hashish e 560 euro in contanti. Alla direttissima il giudice Pietro Farci ha convalidato l’arresto, ma ha disposto la liberazione immediata con il divieto di dimora nelle province di Lodi e Milano. Il processo è stato rinviato a settembre.

L’uomo viaggiava a velocità elevata e con i fari spenti lungo la provinciale 14, alla guida di una Citroën C3. Quando i carabinieri hanno invertito la marcia per controllarlo, ha accelerato ed è riuscito a far perdere le proprie tracce per alcuni secondi.

L’auto è stata ritrovata poco dopo in via IV Novembre, nella frazione di Riozzo. Con il supporto di una pattuglia di Melegnano, i militari hanno visto il 57enne allontanarsi a piedi. Durante la fuga ha gettato un borsello, poi recuperato dopo che è stato raggiunto e bloccato.

All’interno c’erano 41 involucri con complessivamente 33 grammi lordi di cocaina, un involucro con un grammo e mezzo lordo di hashish e 560 euro in banconote di diverso taglio. Le chiavi trovate addosso all’uomo hanno aperto la Citroën, noleggiata da una società milanese.

Quando avevano individuato la vettura, i carabinieri avevano notato anche del denaro nell’abitacolo. Dopo aver fermato il 57enne sono tornati all’auto e hanno trovato un finestrino spaccato: i contanti visti pochi minuti prima erano spariti. Nel veicolo non è stata trovata altra droga.

Durante l’udienza l’uomo, senza fissa dimora e senza lavoro, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Ha un precedente per droga risalente al 2006 e uno del 2024 per la violazione delle norme sull’immigrazione. Era assistito dall’avvocato Lorenzo Pellanda, presente in sostituzione del difensore di fiducia Salvatore Arcadipane.

Il pubblico ministero Andronico ha chiesto la convalida dell’arresto. La difesa ha chiesto di valutare l’ipotesi di lieve entità, in attesa delle analisi sulla sostanza.

Il giudice ha ritenuto legittimo l’arresto e riconosciuto la flagranza. Il confezionamento della droga e la presenza dei contanti sono stati considerati elementi riconducibili allo spaccio. I 560 euro restano sequestrati, mentre la sostanza sarà analizzata.