Milano, 21 giugno 2026

(Francesco Carrubba) Sette amiche nella Notte di Certe Notti. Sono Michela Malusardi, Francesca Oppizzi, Debora Cremonesi, Chiara Corrada e Lorena Bossetti, tutte da Lodi Vecchio, e Beatrice Granata di Lodi. Si sono presentate "in divisa" d'ordinanza con le loro magliette bianche e il logo del gruppo - un cuore rosso con il fulmine e il tricolore tra un microfono e una chitarra elettrica - allo stadio San Siro ieri sera per il concerto del loro beniamino, il rocker di Correggio Luciano Ligabue.

Una trentina le canzoni in scaletta. Si parte a sorpresa con Amami Alfredo (la celebre aria di Giuseppe Verdi) e si prosegue con: Balliamo sul mondo, Marlon Brando è sempre lui, Bambolina e barracuda, Non è tempo per noi, Piccola stella senza cielo, Si viene e si va, L'odore del sesso, Il mio nome è mai più, Una vita da mediano, Sulla mia strada, Tutti vogliono viaggiare in prima, Ti sento, Eri bellissima, Questa è la mia vita e Sogni di Rock & Roll: "In versione acustica, emozione pura", commentano le LigAmiche.

E ancora Nessuno è di qualcuno - contro la violenza sulle donne -, Libera nos a malo, Sarà un bel souvenir, Lambrusco e popcorn, Urlando contro il cielo, Leggero, Quella che non sei, Happy Hour, Tra Palco e Realtà, I ragazzi sono in giro e il gran finale con Certe Notti.

Il nome "LigAmiche" è un'invenzione di qualche anno fa del loro amico ludevegino Beppe Bravi. Sul retro delle t-shirt, appare la definizione delle Ligamiche firmata proprio da lui: "Ho scoperto una nuova specie: Le LigAmiche. Dal carattere gioioso e a volte lunatico, questa famiglia particolare di mammiferi femminili si trasforma in adolescenti urlanti all'avvicinarsi di eventi particolari come il concerto di un alieno di mezza età proveniente da terre emiliane. La LigAmica si stringe in comunità riservatissime di sue coetanee per concordare tutti i minimi dettagli per la partecipazione all'evento, riuscendo in pochissime ore di frenetica attività, a organizzare con maestria la presenza a quello che rappresenta l'apice di anni di fedele ascolto dell'alieno stesso medesimo. Il LigAlieno infatti riesce con la sua camminata dinoccolata e con la sua voce roca e tipica a attirare a sé queste giovani e vivaci fan. A noi miseri mortali esclusi da siffatta gioia rimane il piacere di vedere felici codeste pulzelle. Sciur Beppe".