Lodi, 18 settembre 2026
(Francesco Carrubba) La riapertura del Ponte Napoleonico sull'Adda, dopo questi 6 mesi di lavoro, ha richiamato stasera all'imbocco sul lato di via Cavallotti la cittadinanza e una folta rappresentanza di autorità e istituzioni comunali, provinciali, regionali, diocesane e forze dell'ordine. Dopo questa serata di festa al tramonto, con la partecipazione delle attività economiche dell'Oltre Adda, domattina ci sarà il via ufficiale alla circolazione nel rispetto dei tempi previsti, con il ritorno del traffico di veicoli in superficie, mentre nella parte sottostante continueranno gli interventi coordinati da AiPo - Agenzia Interregionale per il Fiume PO, Comune e Regione. L'azienda riceverà un premio di produzione, ancora da quantificare, per aver rispettato i tempi.
Il sindaco Andrea Furegato ha ringraziato tutte le persone e gli enti coinvolti: "Il ringraziamento più grande va alla cittadinanza. Con grande responsabilità, pazienza e disponibilità, da veri lodigiani, abbiamo aspettato la conclusione parziale di quest'opera - ha detto il primo cittadino, tra gli applausi - Noi qui dimostriamo che a Lodi le cose si possono fare". Il presidente della provincia Fabrizio Santantonio ha parlato del ponte come di "un luogo iconico di attraversamento e ritrovo" e il prefetto Davide Garra ha messo l'accento sull'importanza della prevenzione e della sicurezza.
Il deputato Lorenzo Guerini, già sindaco di Lodi nel 2005, ha sottolineato che c'è stata sia una continuità nei lavori nel tempo al di là dei colori politici sia una convergenza d'impegno. L'assessore allo sviluppo economico Guido Guidesi l'ha definita "un'opera strategica": "Quando si lavora in squadra, gli obiettivi si raggiungono". Per la Diocesi di Lodi, monsignor Iginio Passerini ha ricordato che il ponte unisce due sponde e la città, dedicando all'occasione un momento di preghiera con il Padre Nostro.
"Il punto di partenza era la messa in sicurezza della città - ha spiegato Gianluca Comazzi, assessore regionale al territorio e presidente di AiPo - Sappiamo quanto sia importante questo ponte per la viabilità del comune". "Credo che Lodi sia l'unica città italiana, se non europea, ad essere dotata di questo grado di sicurezza - ha commentato l'ingegnere AiPo Gaetano La Montagna - Nel frattempo noi apriremo una nuova campata sotto i nostri piedi, per consentire un maggiore flusso d'acqua: il ponte non sarà messo in pressione come nel caso della piena del 2002".
L'inaugurazione vera e propria avverrà alla fine dell'opera. Con il rifacimento della statica della spalla sinistra del ponte, le auto possono ora circolare: sotto l'asfalto nuovo e pulito, ci sono 177 pali strutturali e un solettone di impalcato che reggerà tutto durante i prossimi lavori. Domani mattina i semafori verranno riprogrammati, poi le ringhiere verranno tolte e il transito dei veicoli ripartirà ufficialmente.