Gli aggressori catturati da un telecamera di sorveglianza
Meleti, 19 settembre 2026
(Andrea Biraghi) Un 20enne residente a Meleti è stato arrestato e il fermo è stato convalidato dopo l’aggressione a un rabbino di 60 anni avvenuta nel pomeriggio di martedì a Milano, nella zona di Bande Nere. Con lui c’erano il fratello di 21 anni, anche lui residente nel Lodigiano, e un amico: entrambi sono indagati a piede libero. Al 20enne il giudice ha imposto l’obbligo di firma due volte alla settimana.
La vittima è Davia Mizrai Shalom, responsabile della sinagoga Chabad. Secondo la ricostruzione contenuta nell’imputazione, mentre il rabbino si trovava vicino alla fermata dell’autobus i tre si sarebbero avvicinati con atteggiamento provocatorio, gli avrebbero tolto il copricapo e lo avrebbero deriso. Dopo che il 60enne aveva iniziato a riprenderli con il telefono, il 20enne lo avrebbe colpito con un calcio all’altezza dell’inguine.
Le prime ricostruzioni diffuse subito dopo l’episodio avevano parlato anche di calci, pugni, sputi e del cappello calpestato. Il quadro emerso successivamente davanti al giudice si è concentrato invece sul calcio e sugli atteggiamenti di scherno precedenti.
Il 20enne, Ilyes Zahani, nato in Italia da genitori tunisini, deve rispondere di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, religiosa ed etnica. Il giudice ha ritenuto l’aggressione legata all’odio religioso. Il fratello e l’amico restano indagati per la stessa contestazione.
I due fratelli hanno però fornito una versione diversa. Il 21enne ha negato motivazioni razziste e ha sostenuto che il gruppo stesse girando alcuni video quando il rabbino avrebbe iniziato a riprenderli. Secondo il suo racconto, il copricapo sarebbe stato preso per scherzo e il fratello avrebbe fatto soltanto una sorta di sgambetto, senza l’intenzione di far cadere l’uomo.
La Questura ha inoltre disposto nei confronti dei ragazzi il divieto di ritorno a Milano per un anno. La Procura ha chiesto di acquisire le immagini delle telecamere presenti nella zona, mentre il processo a carico del 20enne è fissato per il 12 novembre.