Lodigiano, 19 settembre 2026
(Andrea Biraghi) Centotrentasei milioni di euro per compensare il caro fertilizzanti, ma gli aiuti copriranno soltanto il 50% degli aumenti sostenuti dalle aziende agricole. È la misura varata dal ministero dell’Agricoltura, che unisce 45 milioni di fondi europei e 91 milioni di risorse nazionali.
Il tema riguarda da vicino anche il Lodigiano, dove mais, cereali e riso hanno un peso importante e il rincaro dei concimi si riflette anche sulla zootecnia.
“Il decreto è una buona notizia e riconosce un problema reale – commenta Francesco Pacchiarini, presidente di Confagricoltura Milano Lodi Monza Brianza. – Ma copre il 50% dell’aumento e l’altro 50% resta a carico delle aziende”. L’associazione chiede che i contributi arrivino entro la fine dell’anno.
Resta poi il nodo europeo. Il Parlamento ha confermato la cancellazione della clausola di salvaguardia legata al CBAM, il meccanismo che applica un costo sulle importazioni ad alta intensità di carbonio, fertilizzanti compresi.
“Una tassa sui fertilizzanti importati significa concimi più cari – conclude Pacchiarini. – Bocciare la clausola di salvaguardia vuol dire togliere l’unico paracadute previsto per le emergenze”.