Merlino, 19 settembre 2026
(Francesco Carrubba) I lavoratori in stato d'agitazione, come annunciato in seguito alla loro assemblea straordinaria, hanno dato vita ai loro presidi di protesta davanti allo stabilimento dell'azienda Alsco Italia, ieri a partire dall'alba, anche sotto la pioggia. Ora attendono la giornata di lunedì per possibili risvolti, dopo che un sindacalista è stato licenziato. Ne chiedono il reintegro immediato, in quanto considerano il suo licenziamento un fatto gravissimo.
Le Segreterie Nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, ancora nella giornata di ieri, hanno espresso all'unisono "profonda indignazione per il licenziamento di un lavoratore e delegato sindacale - ribadiscono le tre sigle - rappresenta una palese violazione delle procedure previste dalla normativa vigente a partire dall’art. 10 del Ccnl che norma le relazioni industriali in caso di procedure di riorganizzazione".
"La straordinaria e compatta partecipazione dei lavoratori all'assemblea presso lo stabilimento di Merlino, unita all'immediata solidarietà giunta da tutti gli altri stabilimenti del Gruppo in Italia, dimostra chiaramente che il sindacato si opporrà con tutti gli strumenti opportuni ad azioni che non solo mettono in discussione le relazioni industriali ma ledono la dignità dei lavoratori", aggiungono.
Le tre segreterie nazionali, quindi, "sostengono lo stato di agitazione proclamato a livello territoriale e diffidano l'azienda dal trasformare le relazioni industriali in una mera e unilaterale comunicazione di decisioni già assunte. Chiediamo con fermezza all'azienda Alsco il ritiro immediato del licenziamento e l'apertura immediata di un tavolo di confronto per ripristinare il rispetto del contratto e le corrette relazioni sindacali".