Lodigiano, 20 giugno 2026

(Andrea Biraghi) Per le aziende agricole del Lodigiano si apre una nuova possibilità sul fronte dell’innovazione delle colture. Il Parlamento europeo ha approvato il regolamento sulle nuove tecniche genomiche, indicate con l’acronimo inglese Ngt e conosciute in Italia come Tecniche di evoluzione assistita, o Tea.

Si tratta di strumenti che permettono di modificare in maniera mirata alcuni geni già presenti nelle piante, accelerando un processo che con gli incroci tradizionali richiederebbe molto più tempo. L’obiettivo è sviluppare colture più resistenti alla siccità, alle malattie, ai parassiti e agli eventi climatici estremi, oppure capaci di richiedere meno acqua e prodotti fitosanitari.

Confagricoltura Milano Lodi Monza Brianza ha accolto con soddisfazione il provvedimento, ritenendolo importante anche per un territorio a forte vocazione agricola come quello lodigiano.

Le nuove regole dividono le piante ottenute con queste tecniche in due categorie. Le Ngt-1 presentano modifiche limitate, considerate equivalenti a quelle che potrebbero verificarsi in natura o attraverso il miglioramento genetico tradizionale. Dopo una verifica da parte delle autorità, saranno quindi trattate in modo simile alle colture convenzionali.

Nella categoria Ngt-2 rientrano invece le piante con modifiche più complesse o non assimilabili a quelle naturali. Queste continueranno a essere sottoposte alle regole previste per gli organismi geneticamente modificati, comprese la valutazione dei rischi, l’autorizzazione, la tracciabilità e l’etichettatura.

“Quello raggiunto a Bruxelles è un risultato di straordinaria importanza per il futuro dell’agricoltura europea e italiana – ha dichiarato Francesco Pacchiarini, presidente di Confagricoltura Milano Lodi Monza Brianza –. Innovazione e sostenibilità non sono concetti contrapposti, ma elementi che devono procedere insieme”.

Secondo l’associazione, le Tea possono offrire alle aziende lodigiane strumenti utili per affrontare i cambiamenti climatici e la diffusione di nuove malattie delle piante, riducendo allo stesso tempo il consumo di acqua, fertilizzanti e prodotti fitosanitari.

Il regolamento entrerà in vigore venti giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, mentre la sua applicazione è prevista due anni più tardi.