Salvatore Cutaia, Luca Cazzaniga, Benedetta Moro, Francesca Di Bella, Andrea Furegato, Eugenio Ariano, Silvana Cesani
Lodi, 30 aprile 2026
(Francesco Carrubba) Sul palco stavolta salgono le persone del mondo del lavoro. E recitano. Lo spettacolo teatrale A che ora torni? diventa il veicolo per sensibilizzare sul tema della sicurezza sul lavoro. "Sono 1093 i morti sul lavoro nel 2025 in Italia, tre in più del 2024 (dati Inail), aumentano infortuni e vittime. Ci sono quasi 2 morti al giorno anche nel 2026, una tragedia che rischia di diventare strutturale - ha ricordato oggi in Comune Silvana Cesani, consigliera comunale e coordinatrice dell’Organismo di Partecipazione Tutela della Salute - La strategia del Ministero della Salute resta per ora sulla carta, la formazione riveste un ruolo importante".
Sul tema rientrano anche questioni territoriali. "L'Ats della Città Metropolitana di Milano ha un perimetro così ampio che l'esercizio delle funzioni di prevenzione è molto complesso. Ci vuole tempo per rafforzare le collaborazioni tra enti istituzionali - ha spiegato il sindaco Andrea Furegato - come amministrazione patrociniamo e promuoviamo lo spettacolo, dopo aver firmato il protocollo per gli appalti pubblici con i sindacati la settimana scorsa. Come assessore ai lavori pubblici, oltre che sindaco, dico che anche se formalmente i cantieri rispettano le regole, la gestione dei lavori va sempre migliorata, ancora oggi non c'è un livello soddisfacente"
A che ora torni?, collegato alla Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro (Workers’ Memorial Day) del 28 aprile, andrà in scena mercoledì 6 maggio al Teatro alle Vigne in una serata gratuita, cui però bisogna iscriversi e prenotare un posto. L’iniziativa è organizzata operativamente da Esem-Cpt, Ente Unificato di Formazione e Sicurezza.
"L'evento, alla sua settima replica, mostra un nuovo modo estremamente efficace di fare sicurezza a tutte le persone. Per noi è fondamentale: la sicurezza non è più fatta di formazione e regole ma ora anche di emozioni. Nelle aule si fa un lavoro essenziale, rivolto a imprese e territorio, ma ci siamo accorti che è importante trasmettere un messaggio diverso, capace di raggiungere la quotidianità delle persone - ha raccontato Luca Cazzaniga, presidente dell'ente - Mettiamo in scena un fatto realmente accaduto, una tragedia, purtroppo. Gli attori hanno avuto il coraggio di mettersi in discussione davanti alla platea: sono tutti tecnici, lavoratori e imprenditori, in collaborazione con le Compagniemalviste. Ogni persona ha il diritto etico di uscire di casa, andare al lavoro e rientrare. Da qui: A che ora torni?”.
"L'iniziativa ha un significato innanzitutto geografico, non vogliamo essere Milano centrici - ha continuato Salvatore Cutaia, vicepresidente di Esem-Cpt - La serata viene tenuta spontaneamente da lavoratori delle nostre aziende, come volontari. Tocca i sentimenti perché negli infortuni sul lavoro ci sono famiglie coinvolte. La sicurezza deve partire dal lavoro, dai giovani, dalla consapevolezza”.
Nell'organismo di Partecipazione alla Tutela della Salute sono presenti sindacati. "Seguiamo i lavori del gruppo prevenzione da un anno e mezzo, questo spettacolo dimostra i risultati raggiunti - ha commentato Francesca Di Bella, segretaria organizzativa di Cgil Lodi - La prevenzione degli incidenti sul lavoro ci tocca: 1.100 sono i morti di una guerra. È giusto lavorare sulle risorse umane, che devono avere anche il coraggio di denunciare, poi c'è il controllo sui datori di lavoro, dai macchinari non regolarmente manutenuti alla mancanza dei requisiti di sicurezza".
“Siamo dalla parte delle imprese, le affianchiamo cercando di aiutarle tra gli obblighi formativi e di sicurezza, gli adempimenti e la promozione interna del tema - ha aggiunto Benedetta Moro, Confartigianato - Questa modalità non ordinaria può coinvolgere i lavoratori, i nostri associati e non”.
"Le parole d'ordine sono due, collegialità e territorio - ha concluso Eugenio Ariano, coordinatore del Gruppo di Prevenzione - La prossima iniziativa sarà organizzare un momento di confronto, un report sul lodigiano con infortuni e statistiche, confrontandoli con le zone vicine e vedendo anche i dati sulla sorveglianza. Ci interessa sapere cosa fanno i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale dell'edilizia, parte dell'Esem-Cpt, per poter avere i dati dei cantieri locali e quali problemi hanno".