Immagine esemplificativa
Lodi, 20 febbraio 2026
(Andrea Biraghi) Il 23enne di Sant’Angelo Lodigiano evaso domenica 1° febbraio dal carcere di Lodi era atteso ieri in tribunale per un altro procedimento penale. L’udienza, con rito abbreviato, riguardava accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale – tre carabinieri con prognosi fino a cinque giorni – oltre al danneggiamento di un vetro interno della caserma di Sant’Angelo. Il giovane, che è evaso dal carcere, naturalmente non si è presentato.
Il ragazzo stava scontando una pena di due anni disposta dal tribunale per i minorenni per furti e ricettazione commessi quando era ancora adolescente e li scontava con l'affidamento in prova concessogli dal giudice. A dicembre però, a causa della sua cattiva condotta, la sua posizione si era aggravata l’affidamento in prova gli era stato revocato. Infatti il 16 dicembre scorso due carabinieri in abiti civili lo avevano individuato davanti alla Bennet di Pieve Fissiraga insieme ad alcuni conoscenti e lo avevano arrestato. Nei giorni precedenti i militari avevano già tentato di fermarlo ma senza successo; in un’occasione lo avevano intercettato nelle campagne della zona, ma il 23enne era riuscito a dileguarsi passando il fiume Lisone.
L’arresto portato a termine davanti al centro commerciale era stato concitato perché il 23enne aveva tentato la fuga e durante l’inseguimento ha scagliato un estintore verso i militari prima di essere sopraffatto e fermato. In caserma c'è stata una colluttazione e per questo il giovane è stato denunciato per resistenza e lesioni. È stata anche riconosciuta la responsabilità per la frantumazione di una vetrata interna, episodio che lo stesso imputato ha ammesso.
Il pubblico ministero ha chiesto una condanna a due anni e mezzo di reclusione ma il giudice ha inteso infliggere una pena più severa condannandolo a 3 anni e 2 mesi di reclusione, oltre alla confisca di circa 17mila euro trovati addosso al giovane al momento dell’arresto e conservati in buste termosaldate. Inoltre il 23 enne aveva con sé anche uno starter per automobili, oggetto utilizzabile sia per fini leciti sia illeciti.
Le ricerche dell’evaso sono ancora in corso. Le forze dell’ordine continuano le attività per rintracciarlo.