Lodi, 21 febbraio 2026

(Francesco Carrubba) Quando si dice "uniamo le energie". Il progetto Nuova Lodi Solare ci è riuscito in circa un anno di tempo con quattro nuovi impianti solari e 130 kW immessi nelle comunità energetiche coinvolgendo Fondazione Casa di Comunità, Scuola Maria Ausiliatrice, Fondazione Danelli, Cooperativa Eureka! e, come partner tecnico, Legambiente. Grazie alla partecipazione al bando della Fondazione Cariplo “Alternative 2024”, con il sostegno della Fondazione Comunitaria, sono arrivati 96mila euro. Il costo di realizzazione degli impianti fotovoltaici ha richiesto oltre 150mila euro e 15mila di spese gestionali.

"I quattro enti hanno realizzato gli impianti fotovoltaici al servizio di Cers, nel corso dell'estate, con gli allacci finali che hanno richiesto un po' più di tempo. Lo 'scambio d'energia' è iniziato", ha spiegato Andrea Poggio di Legambiente Verde introducendo i partner.

Lucia Rudelli è la direttrice della Fondazione di partecipazione Casa della Comunità, che gestisce l’Emporio Solidale del Lodigiano.

Don Olivo Dragoni coordina una rete di empori ed è capofila di questo progetto: "Abbiamo lavorato in modo integrato ed efficace, ciascun ente riceve benefici. Siamo impegnati sull'attenzione alla fragilità e sul rispetto dell'ambiente. La povertà economica è solo una faccia di problemi più ampi e complessi: riguarda anche quella energetica, formativa e l'inclusione sociale. Sulla base dell'Agenda Onu 2030, i nostri obiettivi sono: promozione delle energie rinnovabili, contrasto alla povertà energetica, riduzione dell'impatto ambientale in termini di emissioni di Co2 evitate e di risparmio idrico".

L'impianto fotovoltaico sul tetto dell'emporio di Lodi, che offre condizioni ideali, sprigiona 63 kw di potenza offrendo un risparmio del 45% d'energia e un 30% di sistema di accumulo, con un risparmio economico stimato a 25mila euro l'anno e con una stima di 3mila euro l'anno indirizzati al Fondo Solidale della Comunità Solare: "Sono risorse fondamentali da destinare all'attività sociale e al contrasto alla povertà energetica. Dal 2025 portiamo avanti un percorso di educazione energetica per persone fragili che frequentano l'emporio solidale o sono indicate dal Comune. Hanno la possibilità di vedere alcune bollette delle loro utenze pagate", aggiunge Rudelli.

Per la Coop sociale Eureka!, Ignazio Bennardo si occupa dei servizi generali e dei rapporti con i fornitori come referente tecnico dei cantieri e qui descrive l'impianto in via Uguccione a Lodi: "Terminato a luglio 2025, con una potenza di 6,4 kw, è realizzato sull'edificio dove la cooperativa è proprietaria di 3 appartamenti per un servizio socioeducativo per minori segnalati dal Comune di Lodi e accompagnati in un percorso di autonomia. Un appartamento in particolare è destinato ad accogliere i migranti minori non accompagnati, con l'ausilio di educatori, su indicazione anche della questura. L'energia generata viene usata in questi due appartamenti, una quota è a disposizione della comunità solare".

Affiancata da Teresa Muciaccia, Sabrina Aresu - come coordinatrice didattica della Scuola Maria Ausiliatrice - ripercorre: "Siamo a Lodi dal '52. Don Bosco diceva: bisogna essere buoni cristiani e onesti cittadini, quindi ci occupiamo anche di ambiente e persone. La nostra scuola ha accolto con entusiasmo questo progetto nato quasi per caso dopo un'iniziativa di pulizia di un parchetto insieme a Legambiente. Abbiamo cercato di sensibilizzare i bambini anche in classe". Sui tetti dell'istituto in via Madre Cabrini ci sono pannelli per 42 kW.

Francesco Chiodaroli, direttore della Fondazione Danelli, ricorda: “Il 14 febbraio 1994, come gesto d'amore nel giorno di San Valentino, è stata aperta la nostra casa di residenza in via Paolo Gorini, rivolta verso i più fragili, per dare assistenza a chi ha disabilità complesse. Circa 30 anni dopo abbiamo dotato la nostra casa di ulteriore energia, quella colorata e calda del sole che riduce l'inquinamento della terra e ci rende indipendenti. Ambienti inquinati possono aumentare le fragilità. Nei tagli ai sistemi di welfare degli ultimi anni e con l'incremento del costo della vita, un aiuto economico è veramente importante". Si generano 20 kW sul tetto che dà sul cortile interno della Fondazione.

Il processo riesce davvero a coniugare dimensione sociale e ambientale, ma anche economica, per affrontare la transizione ecologica ed energetica al meglio. "La comunità si fa soltanto coinvolgendo i consumatori: le comunità energetiche ricevono così un contributo aggiuntivo per 20 anni allo sviluppo del progetto. Chi abita in provincia di Lodi può essere coinvolto, seguendo le istruzioni sul sito di Legambiente: è possibile fare immediatamente qualcosa, visto che la comunità sta già funzionando da oggi", conclude Poggio.