Domenico Ossino
Lodi, 21 aprile 2026
Il dibattito sulla remigrazione arriva anche a Lodi. Mercoledì 16 aprile, mentre al Pan Café di viale Pavia si svolgeva una serata di confronto sul tema, in piazza della Vittoria il Coordinamento 25 Aprile promuoveva il Presidio rumoroso di contestazione. A intervenire ora è il movimento civico Ama il tuo Paese, attraverso il referente lodigiano Domenico Ossino.
La posizione è netta: il tema dell’immigrazione e della convivenza civile, sostiene Ossino, non deve essere affrontato attraverso contrapposizioni ideologiche. Il termine remigrazione, nella sua lettura, non è “un insulto verso chi viene da altrove”, ma il nome di una politica legata ai rimpatri di chi non rispetta le regole o vive nell’illegalità.
Le città, prosegue il movimento, non sono “laboratori ideologici”, ma luoghi in cui i cittadini vivono, lavorano e chiedono sicurezza nella quotidianità. Da qui la richiesta di risposte concrete davanti a episodi di violenza, degrado e mancato rispetto delle regole.
Il punto centrale è la distinzione tra chi si integra e contribuisce alla comunità, definito “benvenuto indipendentemente dalla sua origine”, e chi invece delinque o vive nell’illegalità. “Dirlo non è razzismo: è rispetto verso i cittadini onesti, italiani e stranieri regolari, che ogni giorno rispettano le regole”, afferma Ossino.
Tra le richieste avanzate ci sono anche confini presidiati, rimpatri effettivi e un’accoglienza definita selettiva e sostenibile. Una posizione destinata a far discutere, dopo una serata che ha già mostrato due sensibilità opposte in città: da una parte chi chiede di poter discutere apertamente di remigrazione, dall’altra chi considera quel termine e quel dibattito pericolosi e discriminatori.