Lodi, 24 giugno 2026

(Andrea Biraghi) Un anno e sei mesi di reclusione, con la sospensione condizionale della pena. Il tribunale di Lodi ha condannato un 72enne di origine ecuadoriana che, nel febbraio 2021, colpì il fratello alla testa con un martello in un’abitazione di Locate di Triulzi.

L’uomo era ubriaco quando aggredì il fratello, più giovane di undici anni. Un solo colpo alla testa gli provocò un trauma cranico e una profonda ferita alla parte sinistra della fronte, con una prognosi complessiva di 41 giorni.

A intervenire per primi furono gli altri coinquilini, che soccorsero il ferito e confermarono quanto era appena accaduto. Sull’episodio lavorarono poi i carabinieri, mentre le lesioni furono ricostruite attraverso la consulenza medico-legale e gli accertamenti del Ris di Parma.

Il fratello ritirò in seguito la querela, ma questo non fermò il processo. La gravità delle ferite e l’utilizzo del martello rendevano infatti il reato perseguibile d’ufficio.

Il procedimento si è concluso davanti alla giudice Elisa Domano Romano. Il pubblico ministero Antonino Andronico aveva chiesto una condanna a un anno e sei mesi, richiesta fatta propria dalla giudice.

Il 72enne, difeso dall’avvocata Marzia Tummolo, non aveva precedenti penali. Da qui la concessione della sospensione condizionale della pena.