Lodi, 03 luglio 2026

(Francesco Carrubba) La luce naturale diventa energia al servizio dello studio e della cura degli animali. Il nuovo impianto fotovoltaico, entrato in funzione sul tetto del Polo di Lodi dell’Università Statale di Milano, fa parte di un progetto di efficientamento energetico costato circa 300mila euro - al netto del ribasso e Iva compresa , interamente finanziato dall'ateneo.

La potenza complessiva è di 256 kWp (kilowatt di picco), con una produzione stimata di circa 250.000 kWh all’anno: l'impianto copre da solo il 4% del fabbisogno elettrico annuale del Polo. L’intervento punta a ridurre l’uso di combustibili fossili, ad aumentare la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili e anche a consentire una riduzione stabile della spesa energetica del campus.

L’impianto - suddiviso in due sezioni: una a servizio dell’ospedale per i piccoli animali e una dedicata ai locali del Dipartimento di Medicina veterinaria e Scienze animali - è stato inaugurato l'1 luglio alla presenza della rettrice Marina Brambilla, del prorettore alla Sostenibilità Alessandro Banterle, della direttrice del dipartimento Michela Minero, del sindaco Andrea Furegato, del prefetto Davide Garra, del presidente della provincia Fabrizio Santantonio e del Vescovo monsignor Maurizio Malvestiti.

L’iniziativa rientra nelle strategie di sostenibilità dell’Ateneo, che promuove un approccio integrato all’uso delle risorse e all’efficienza energetica, coinvolgendo tutta la comunità accademica. Il Polo di Lodi ha inoltre ottenuto nel settembre 2025 la certificazione ambientale LEED® EBOM – Operations and Maintenance (O+M), che ne attesta la qualità nella gestione sostenibile degli edifici.

“Questo luogo rappresenta da tempo un modello significativo per l’Università Statale di Milano: un campus collocato in un contesto extraurbano, naturalmente inserito nell’ambiente circostante e progettato con attenzione all’efficienza energetica e alla qualità della vita universitaria - ha dichiarato la rettrice Marina Brambilla - L’impianto fotovoltaico di Lodi si inserisce in una strategia più ampia che l’Ateneo porta avanti con determinazione, come raccontato ogni anno nel nostro Bilancio di Sostenibilità: dalla riqualificazione energetica della storica sede della Ca’ Granda al nuovo campus MIND, fino alle numerose azioni quotidiane che coinvolgono la nostra comunità, dalla mobilità sostenibile alla raccolta differenziata".

Per il Dipartimento di Medicina veterinaria e Scienze animali, la sostenibilità è un elemento centrale: “È una dimensione che attraversa identità e missione, tra salute animale, tutela dell’ambiente e benessere delle persone - ha sottolineato la direttrice Michela Minero - Parlare di sostenibilità significa guardare al futuro di questo Polo e, più in generale, al ruolo che intendiamo svolgere all’interno dell’Università e nella società. Significa interrogarsi non solo su cosa facciamo, ma su come scegliamo di farlo; non solo sui risultati da raggiungere, ma sull’idea di futuro che vogliamo costruire. Operiamo infatti in un ambito di equilibrio delicato e di forte impatto: salute animale, salute pubblica, biodiversità, benessere degli animali, delle persone e dell’ambiente. In altre parole, il nostro dipartimento è naturalmente chiamato a interpretare la sostenibilità secondo una prospettiva integrata”.