Lodi News - Lodigiano - C'è poca acqua Carotaggi sui ghiacciai

Lodigiano, 18 giugno 2026

(Francesco Carrubba) Tra i 55 carotaggi eseguiti a fine primavera, con decine di misure dell’altezza del manto di neve, ci sono anche quelli sui ghiacciai del Vioz e Dosegù nel Sottogruppo Cevedale-San Matteo, dei Vitelli nel Sottogruppo Ortles-Cristallo, di Alpe Sud e di Savoretta nel Gruppo Sobretta-Gavia: riguardano tutti il bacino dell’Adda. L'esito è questo: con le poche nevicate in montagna tra inverno e primavera 2025-2026, c'è meno acqua disponibile in quota per i fabbisogni della stagione estiva.

Lo dicono i numeri ufficiali di Arpa Lombardia sulla campagna di misura dello Snow Water Equivalent (SWE), o equivalente in acqua del manto nevoso, a cura del Centro Regionale Neve e Valanghe con sede a Bormio (So). Si registrano valori SWE nettamente inferiori alla media del periodo 2015-2025, con anomalie negative comprese tra -30 e -60%. I dati misurati sui ghiacciai lombardi riscontrano un -39% rispetto alla media decennale di riferimento.

“Tutta la stagione nivologica - spiega Tommaso Porro, nivologo del Centro Regionale Neve e Valanghe di Arpa Lombardia - è stata caratterizzata da uno scarso innevamento, a tutte le quote. L’analisi dei dati raccolti conferma che i quantitativi di acqua immagazzinata nel manto nevoso sono complessivamente risultati inferiori alla media storica. Questo è visibile sia dalle misure ricavate dalle stazioni meteorologiche, sia dai rilievi manuali effettuati alle quote più elevate, sui ghiacciai alpini”.

La neve si è concentrata in pochi eventi invernali significativi (15-16 novembre; 27-28 gennaio; 15-20 febbraio; 14-15 marzo), mentre per prolungati periodi ci sono state precipitazioni scarse o assenti. La primavera ha confermato l'assenza di neve e le temperature, generalmente superiori alla media, hanno favorito una precoce fusione del manto nevoso a tutte le quote.