Sant'Angelo Lodigiano, 13 febbraio 2026
(Andrea Biraghi) La rete si stringe sull’operazione Raid. Sono diventati quattro gli arrestati nell’inchiesta sui bancomat fatti esplodere tra Lodigiano e Pavese, e uno dei ventenni finiti in carcere ha già ammesso davanti al giudice la propria partecipazione ad almeno due colpi.
Nelle scorse ore i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Lodi hanno eseguito la quarta delle cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip di Lodi, su richiesta della procura, nell’indagine coordinata dal pm Aurora Stasi su 28 assalti messi a segno a partire dallo scorso anno.
L’ultimo arresto è scattato all’aeroporto di Malpensa: in manette un italiano di circa 25 anni, appena rientrato dalla Germania. Nei giorni precedenti, durante il blitz a Sant’Angelo Lodigiano, erano stati arrestati tre ventenni italiani domiciliati in paese. Un quinto destinatario della misura resta ancora ricercato, anche all’estero.
Nel corso dell’interrogatorio di convalida, uno dei giovani arrestati ha ammesso la propria presenza in almeno due episodi, senza però fare nomi né ricostruire l’intera organizzazione. Un’ammissione che rappresenta un primo tassello ma non chiude il quadro investigativo.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo – con base logistica a Sant’Angelo – è ritenuto responsabile, sulla base di gravi indizi, di almeno due furti pluriaggravati realizzati con la tecnica della “marmotta”: un ordigno artigianale inserito nello sportello automatico per farlo esplodere e aprire la cassa. L’indagine complessiva riguarda 28 episodi tra Lodigiano e Pavese, una sequenza di assalti a Bancomat e Postamat che negli ultimi mesi aveva creato forte allarme.
Dalle carte emerge inoltre che il gruppo avrebbe seguito con attenzione le notizie pubblicate sulla stampa per monitorare l’andamento delle indagini e capire quanto fosse vicino il rischio di essere individuato.
Oltre ai quattro arrestati, risultano indagate a piede libero altre persone. Le indagini proseguono per chiarire ruoli, responsabilità e collegamenti.