Sant'angelo Lodigiano, 23 giugno 2026
(Andrea Biraghi) Due mesi di riunioni, sopralluoghi e pianificazione hanno preceduto la visita di Leone XIV del 20 giugno. I vigili del fuoco del Comando provinciale di Lodi hanno lavorato alla preparazione del dispositivo di sicurezza partecipando ai comitati per l’ordine pubblico, ai tavoli tecnici convocati dalla Questura e alla commissione comunale di vigilanza allo stadio.
Durante la giornata, al Cupolone è stato allestito il Centro di coordinamento interforze, mentre nello stadio erano presenti una squadra specializzata nel rischio nucleare, biologico, chimico e radiologico e un’autopompa per garantire la sicurezza durante l’atterraggio e il decollo degli elicotteri del Papa e della scorta.
La stessa squadra ha utilizzato getti d’acqua nebulizzata per dare sollievo ai ragazzi dei centri estivi parrocchiali presenti sotto il sole. Altri presidi sono stati predisposti nelle piazze Duca degli Abruzzi e della Libertà, dove si concentravano i fedeli davanti ai maxischermi.
Nel distaccamento locale erano inoltre pronte due autopompe e un’autobotte, mentre nelle ore precedenti l’arrivo del Pontefice è stata impiegata anche un’autoscala per assistere le forze di polizia nelle attività di sorveglianza dall’alto.