Cura Carpignano, 26 luglio 2026
(Red) Sola sul palco, abbracciata al violoncello, con la sua voce. A 16 anni Diletta Fosso aggiunge un altro tassello importante al mosaico del suo percorso artistico, così giovane eppure già ricco: è in finale al premio Amnesty International Italia - Voci per la Libertà a Rovigo con il brano Bruciate tutto.
L'adolescente-prodigio di Cura Carpignano (Pavia) si è esibita ieri sera dal vivo tra gli otto semifinalisti davanti al pubblico della 29esima edizione del festival dedicato alle canzoni sui diritti umani, in piazza Vittorio Emanuele II nel centro della città veneta: l'evento è iniziato venerdì e si conclude stasera con la finale, che vedrà Diletta tra i protagonisti e decreterà il vincitore.
La giovane cantautrice-violoncellista unisce pop e musica classica. Per Bruciate tutto, si è ispirata in particolare alle parole di Elena Cecchettin, sorella di Giulia, vittima di femminicidio. Il brano "parla di violenza di genere e trasmette un messaggio di speranza, di cambiamento e di luce, in tempi di bombardamento emotivo", ha spiegato eseguendo live anche altri due pezzi del suo repertorio, Oltre il muro e Belli/e, cantando e suonando su basi elettroniche di accompagnamento.