Lodi Vecchio, 23 giugno 2026
(Redazione) "Abbiamo raccolto circa 80 firme in 3 ore: venerdì scorso è andata così bene che replichiamo".
Il banchetto dell'associazione Schierarsi torna in Piazza Vittorio Emanuele II dalle ore 9:30 alle 12:30 di venerdì 26 giugno con la sua raccolta firme per l'abolizione dei finanziamenti pubblici ai giornali. Il motto è "Basta soldi ai giornali".
Schierarsi punta al referendum: al 14 giugno sono state raccolte 220mila firme, l'obiettivo è 500mila entro il 26 luglio. "Ogni anno lo Stato regala soldi pubblici, i tuoi, a un gruppo di giornali - spiega l'associazione - Questo referendum chiede di cancellare quei contributi diretti. Non per lasciare l'informazione senza aiuti, ma per fermare un meccanismo che premia sempre i soliti grandi gruppi e obbligare il Parlamento a scrivere regole nuove, giuste e trasparenti".
Secondo i dati basati sull'annualità 2024 erogata nel 2025, su 3.200 testate registrate in Italia solo 204 ricevono fondi diretti: sono il 6%. "Venti giornali si prendono quasi il 60% dei soldi: 108 milioni di euro erogati in un solo anno, il 93,6% dei giornali non prende un euro di fondi diretti e fa informazione lo stesso. Alla faccia del pluralismo!".
Il referendum intende cancellare "le proroghe che da anni rinviano la fine dei contributi diretti ordinari: la fine arriva nel 2028 (non nel 2030) e non potranno essere reintrodotti per circa 5 anni".
Lasca invece intatti i fondi indiretti come gli sconti fiscali: IVA al 4%, crediti d'imposta su carta, pubblicità ed edicole, tariffe postali agevolate; i fondi straordinari (bandi a progetto): transizione digitale, formazione, innovazione editoriale, crisi occupazionali; i finanziamenti regionali (bastasoldiaigiornali.it).