Sal - Società Acqua Lodigiana
Lodigiano, 18 giugno 2026
Lettera al giornale
I sindaci della Lega del territorio esprimono forte preoccupazione rispetto alle linee contenute nel piano industriale presentato da SAL (Società acqua lodigiana) e rivolgono un appello a tutti i Comuni soci affinché il voto avvenga sulla base di una valutazione approfondita, responsabile e libera da logiche di schieramento.
Il servizio idrico rappresenta un’infrastruttura strategica per il territorio e le decisioni che verranno assunte nei prossimi anni avranno effetti diretti sulla qualità del servizio, sulla sostenibilità economica della società e sulle prospettive per cittadini e imprese.
Dalla documentazione illustrata emergono elementi che richiedono attenzione e ulteriori chiarimenti. SAL si trova infatti ad affrontare una fase di trasformazione complessa: dal cambio di governance tecnica e organizzativa alla necessità di consolidare il proprio assetto industriale, passando per il tema del ricambio generazionale del personale, il reperimento di competenze specialistiche e il rafforzamento della struttura aziendale per garantire continuità operativa ed evitare dispersione di professionalità.
Sul fronte economico-finanziario, il quadro richiede particolare cautela. Per il 2026 sono previsti investimenti per circa 14 milioni di euro, dei quali una parte significativa sostenuta da risorse straordinarie legate al Pnrr. È quindi necessario comprendere con chiarezza quali saranno le modalità di finanziamento future e quale sarà la capacità della società di mantenere il livello degli investimenti senza compromettere gli equilibri economici.
Destano attenzione anche le ipotesi di accesso a nuova finanza bancaria, con un possibile ricorso a linee di credito rilevanti. Una scelta che non può essere affrontata senza una valutazione rigorosa della sostenibilità del debito nel medio e lungo periodo e senza adeguate garanzie rispetto all’assenza di effetti negativi per i Comuni soci e per gli utenti del servizio.
Allo stesso modo meritano un approfondimento le proiezioni tariffarie contenute nel piano, che ipotizzano incrementi medi nei prossimi anni e che potrebbero generare impatti significativi sulle famiglie e sul sistema produttivo locale.
Restano inoltre aperti temi centrali per il futuro del servizio: il completamento degli interventi sulla rete, la riduzione delle perdite idriche, il potenziamento delle infrastrutture fognarie, il miglioramento dell’efficienza energetica, il contenimento dei costi operativi e una strategia più incisiva sull’utilizzo delle fonti rinnovabili, considerato il peso crescente della spesa energetica sul bilancio aziendale.
Anche gli aspetti organizzativi e logistici meritano un approfondimento per assicurare condizioni adeguate di funzionamento e sviluppo della società.
Per queste ragioni i sindaci della Lega ritengono che il piano industriale, nella formulazione oggi presentata, non possa essere approvato senza ulteriori verifiche e senza un confronto più approfondito con i Comuni soci.
L’invito è quello di fermarsi prima di assumere decisioni che rischiano di impegnare SAL oltre una soglia di indebitamento non adeguatamente sostenibile. Scelte di questa portata devono essere costruite con prudenza, trasparenza e visione di lungo periodo, perché eventuali squilibri futuri rischierebbero inevitabilmente di tradursi in costi che ricadrebbero sulle tasche dei cittadini, delle famiglie e delle imprese del Lodigiano.
Oggi più che mai serve un piano industriale credibile, sostenibile e realmente condiviso per garantire il futuro del servizio idrico del territorio.