Anna Maria Laguardia, gruppo Movimento 5 stelle Lodi Vecchio
Lodi Vecchio, 10 giugno 2026
(Gruppo Movimento 5 stelle Lodi Vecchio) C'è una nuova corsa all'oro, ma il conto rischiamo di pagarlo noi. Cari amici, vogliamo parlarvi di qualcosa che sembra lontano, ma che sta già toccando da vicino la nostra terra, le nostre tasche e il nostro futuro: la corsa all'Intelligenza Artificiale.
Tutti noi usiamo la tecnologia ogni giorno, ed è una grande opportunità. Ma dietro lo schermo c'è una realtà che i giganti del tech (come Google, Microsoft e Facebook) non vi dicono. Per far funzionare i loro computer "super-intelligenti" servono quantità mostruose di energia elettrica e di acqua. Cifre da capogiro.
E sapete cosa sta succedendo? Visto che le reti elettriche pubbliche non riescono a stare dietro alla loro fame di corrente, queste multinazionali stanno facendo il "fai-da-te": comprano centrali, riaccendono reattori nucleari all'estero e usano persino enormi generatori a gas e diesel per non fermarsi mai.
E in Italia? Sta succedendo ora, sotto i nostri occhi, in Lombardia.
Non stiamo parlando di un futuro lontano. Proprio in queste settimane, in Consiglio Regionale si sta discutendo la nuova legge sui Data Center e le modifiche alle norme sulla VIA (Valutazione di Impatto Ambientale). La Lombardia è letteralmente assediata: solo intorno a Milano ci sono già decine di questi mega-impianti attivi e molti altri sono in arrivo.
Noi del Movimento 5 Stelle stiamo facendo le barricate per difendere il territorio:
-No al consumo di suolo: I data center si facciano solo recuperando aree industriali dismesse. Giù le mani dai nostri campi agricoli!
-Giustizia idrica: Non possiamo permettere che l'acqua pubblica dei cittadini venga prosciugata per raffreddare i server di un privato.
-Chi inquina e consuma, paga: Chi specula sulla nostra energia deve pagare adeguate compensazioni ambientali ai Comuni e ai cittadini lombardi.
Il nostro principio è semplice: la priorità sono le persone, non l'algoritmo.
Se l'energia scarseggia, la precedenza va alle famiglie che faticano a pagare le bollette e alle piccole imprese, non ai server di una multinazionale americana. Il pianeta e i beni comuni sono di tutti, non di quattro o cinque miliardari.
La tecnologia deve essere uno strumento al servizio dell'umanità, per migliorare la medicina, il lavoro e la vita di tutti i giorni. Non può diventare un mostro che divora le nostre risorse scalcando le leggi degli Stati e delle Regioni.
Noi non molliamo di un millimetro, ma abbiamo bisogno di far sentire la nostra voce.