Lodi News - Sant'Angelo Lodigiano - Il Panchinone è rinato Il Magnete ha concluso l'ultima giornata di lavoro a mezzanotte

Sant'Angelo Lodigiano, 17 giugno 2026

Il Panchinone, che abbiamo recuperato, restaurato e dipinto, è diventato un luogo di incontro, di confronto e di partecipazione. Fin dall'inizio di questa avventura abbiamo trovato interlocutori che hanno creduto nel progetto e nelle sue potenzialità sociali. Per questo desideriamo ringraziare l'Amministrazione Comunale e in particolare l'assessore Rosita Sali e Giusy Bracchi che ci hanno chiamati e chiesto di poter portare avanti tutto questo.

In queste settimane decine di volontari hanno dedicato ciascuno al progetto quasi 200 ore del proprio tempo libero. Persone che durante il giorno lavorano, hanno famiglie, figli, impegni e responsabilità, ma che la sera si ritrovavano a Sant'Angelo armati di pennelli, colori e tanta determinazione. Abbiamo lavorato spesso fino a tarda notte, abbiamo dipinto, restaurato, progettato, corretto errori, rifatto parti che non ci convincevano e affrontato anche le difficoltà tecniche legate a una struttura enorme in cemento armato che, durante le giornate più calde, raggiunge temperature elevatissime.

Il Panchinone è stato finanziato interamente dall'Associazione Il Magnete, sia nell'acquisto del materiale (circa 2.500 euro) che nella manodopera (in totale circa 2.200 ore di lavoro). Ci auguriamo che qualche azienda sensibile ai temi sociali possa decidere di darci una mano a recuperare almeno una parte di quanto investito. Ogni euro recuperato potrebbe essere immediatamente reinvestito in nuovi progetti rivolti a bambini, ragazzi, famiglie e scuole del territorio.

Mediamente, sei volontari sono stati sempre presenti contemporaneamente per quasi 200 ore di lavoro complessive e circa 15 persone hanno partecipato attivamente al progetto con almeno 100 ore di volontariato. Le vere protagoniste di questo percorso sono state le persone. All'inizio molti cittadini si fermavano a chiedere spiegazioni, alcuni manifestavano dubbi sulla costruzione dell'opera, altri solo curiosità. Era comprensibile, perché una struttura di quelle dimensioni inevitabilmente suscita domande. Con il passare dei giorni, però, qualcosa è cambiato, e le persone hanno iniziato a fermarsi per leggere le frasi, per chiedere il significato dei colori e per raccontarci le proprie storie. Qualcuno ci ha portato bottigliette d'acqua durante le giornate più calde, qualcuno ci ha portato tè fresco, biscotti o ghiaccioli. Molti ci hanno regalato il proprio tempo, altri ancora hanno lasciato piccole offerte, deciso di sostenere l'associazione o di iscriversi come soci.

Sul fronte del Panchinone abbiamo scritto una frase che sintetizza la nostra visione: "Sogniamo un luogo in cui ogni persona sia accolta, rispettata e mai lasciata sola. Questo è il mondo che meritiamo". E possiamo dire con sincerità che è proprio questo che abbiamo vissuto a Sant'Angelo, ci siamo sentiti accolti e rispettati, ci siamo sentiti sostenuti e parte di una comunità.

Uno dei momenti più emozionanti è stato quello dedicato alle impronte, dove centinaia di persone hanno lasciato il proprio segno sull'opera. Bambini, adolescenti, adulti, nonni, famiglie intere e gruppi di amici hanno scelto di imprimere le proprie mani una accanto all'altra, creando una testimonianza concreta di appartenenza e vicinanza. Molti hanno voluto lasciare l'impronta vicino a quella di una persona cara, trasformando così il Panchinone in un archivio pubblico di relazioni e affetti.

Sapendo che il 20 giugno Sant'Angelo avrebbe accolto Papa Leone XIV, abbiamo scherzosamente iniziato a immaginare quanto sarebbe stato bello vedere anche la sua impronta sul Panchinone, magari proprio di fronte. Siamo perfettamente consapevoli dei tempi, degli impegni e delle esigenze organizzative che accompagnano una visita di questo livello e sappiamo bene quanto sia improbabile che possa accadere. Ma l'idea è piaciuta a moltissimi cittadini, che hanno iniziato a parlarne e a condividerla con entusiasmo. Al di là della possibilità concreta che ciò avvenga o meno, ci piace pensare che il Santo Padre possa almeno vedere quest'opera e il messaggio che porta con sé. Abbiamo comunque preparato una miglietta identica a quella che utilizzano i volontari da anni, che siamo sicuri il Santo Padre accetterà con un grande affetto. Tra i momenti che porteremo nel cuore c'è anche la benedizione ricevuta domenica 14 al mattino da parte di don Anselmo Morandi, Rettore del Seminario Vescovile di Lodi. In parallelo al lavoro sul Panchinone, sabato 13 giugno abbiamo consegnato anche una nuova panchina contro il bullismo all'Ospedale Delmati di Sant'Angelo Lodigiano.

Desideriamo ringraziare i volontari che hanno dedicato più tempo ed energie alla realizzazione del Panchinone: Annamaria Sgorlon, psicologa e docente, presidente dell'Associazione Il Magnete APS e responsabile dello Sportello di Ascolto; Alessia Tumminello, social media manager, fotografa e vicepresidente dell'associazione; Paolo Colnaghi, fabbro e responsabile tecnico; Francesco Mazzocchi, operaio, artista, musicista e responsabile artistico:Michele Izzia, studente e musicista; Tina Bartalotta, docente di matematica in pensione e supervisore; Giulia Grilli, operaia e artista; Ale Rando, serramentista; Domenico Custode, informatico; Ersilio Grilli, grafico; Moira Passalacqua, addetta al front office di una struttura ricettiva; Paolo Prada, studente e artista; Riccardo Colnaghi, studente e umanista; Daisy, volontaria sempre presente, cagnolina e mascotte dell'associazione.


Il Magnete