Lodi News - Lodigiano - Data center e agricoltura: convivenza possibile? Un data center

Lodigiano, 20 maggio 2026

Anna Maria Laguardia, cittadina volontaria ambientalista, condivide una sua riflessione sui data center nel Lodigiano.


L’insediamento di una così alta densità di Data Center in un’area a fortissima vocazione agricola come la provincia di Lodi e il Sud Milano (cuore del Parco Agricolo Sud Milano) genera un impatto ambientale e agricolo significativo. Questa convivenza tra "campi digitali" e campi coltivati presenta sfide critiche, ma anche potenziali sinergie se gestita con tecnologie di ultima generazione.

1. Impatto sull'Agricoltura

L'agricoltura lodigiana e sudmilanese, storicamente legata alla zootecnia e a colture idroesigenti (come mais e riso), risente dell'arrivo dei data center principalmente su tre fronti:

-Consumo di suolo e riqualificazione

Una nota positiva. Come indicato nei piani di espansione, la scelta di utilizzare aree industriali dismesse (Ex Polenghi a Lodi, Ex Gulf a Bertonico) limita il consumo di suolo agricolo vergine (greenfield), recuperando terreni già compromessi.

-Il rischio delle infrastrutture collegate: Anche se il data center sorge su un'area dismessa, i cavidotti, le nuove cabine elettriche di trasformazione e le opere di viabilità rischiano di frammentare i terreni agricoli circostanti, creando disagi alle attività dei consorzi irrigui e dei pioppeti.

-Competizione per le risorse idriche

L'agricoltura della Pianura Padana dipende da una rete fittissima di canali (Rogge, Canale Muzza, ecc.).

Se i data center dovessero attingere alle falde profonde o superficiali per il raffreddamento evaporativo senza criteri di riciclo, entrerebbero in diretta competizione con il settore primario, specialmente durante i periodi di siccità estiva (sempre più frequenti).

2. Impatto sull'Ambiente Locale

L'impatto ambientale si concentra su tre fattori principali: microclima, gestione delle acque di scarico ed energia.

-Il fenomeno dell'Isola di Calore e il "Thermal Pollution"

I data center convertono enormi quantità di energia elettrica in calore che deve essere espulso nell'atmosfera.

-Microclima locale. L'immissione costante di aria calda proveniente dalle torri di raffreddamento può amplificare l'effetto "isola di calore" locale.

-Impatto sui corsi d'acqua: Se l'acqua calda usata per il raffreddamento venisse scaricata nei canali locali senza un adeguato raffreddamento preventivo, provocherebbe uno shock termico alla fauna ittica e altererebbe l'ecosistema fluviale della zona.

-Gestione degli scarichi chimici

L'acqua di spurgo dei data center contiene biocidi e antincrostanti. Se non trattata con le tecnologie "green" citate da Veolia, il rilascio di queste sostanze nei corpi idrici superficiali della pianura lodigiana rischierebbe di contaminare i canali utilizzati poi per l'irrigazione dei campi, immettendo inquinanti nella catena alimentare.

3. Le Opportunità: Sinergie Economia Circolare (Agro-Tech)

Non ci sono solo rischi. Se i progetti verranno realizzati integrando i massimi standard di sostenibilità, si possono creare forti sinergie:

-Il Teleriscaldamento delle Serre (District Heating)

Il calore di scarto dei data center (acqua calda a circa 30-45°C) è una risorsa preziosa. Anziché essere disperso nell'ambiente, può essere canalizzato per riscaldare serre agricole ipertecnologiche o impianti di acquacoltura nelle vicinanze. Questo azzererebbe i costi energetici di riscaldamento per gli agricoltori locali, creando un modello di simbiosi industriale.

-Trattamento e riutilizzo delle acque reflue dei digestori

Il Lodigiano è ricco di impianti di biogas e biometano agricoli che producono digestato e gestiscono reflui zootecnici. Le tecnologie avanzate di filtrazione (come l'osmosi inversa di Veolia) potrebbero essere applicate in modo incrociato: purificare i reflui civili o agroindustriali della zona per usarli nei data center, restituendo acqua pulita all'agricoltura e preservando l'acqua potabile per la popolazione.

In sintesi

L'impatto ambientale e agricolo nel Lodigiano e nel Sudmilano sarà strettamente dipendente dalle prescrizioni che il Commissario Straordinario e gli enti locali imporranno agli operatori. Se i data center saranno "tradizionali", peseranno sul bilancio idrico e termico del territorio; se saranno progettati secondo criteri di economia circolare, diventeranno partner energetici e idrici della stessa agricoltura locale.