Borghetto Lodigiano, 08 maggio 2026

(Francesco Carrubba) "Il Granone Lodigiano è considerato un super food, dall'alto valore biologico - ha spiegato Sara Botti, biologa e ricercatrice - Un capolavoro caseario, a crosta nera, con la lacrima di siero che resiste mesi dopo la lunga stagionatura: con il suo alto valore nutrizionale, dà energia: ha molto calcio mentre il lattosio è quasi a zero". Sono alcune qualità del formaggio di Lodi - amato da Napoleone, Leopardi, Dumas e Casanova - emerse ieri sera nel convegno organizzato dalla Condotta Slow Food a Palazzo Rho a chiusura della 54esima Fiera Regionale Plurisettoriale, introdotto dalla sindaca Giovanna Gargioni e moderato da Enrico Rossi.

Poi Paolo Terenzi, appassionato di storia, ha raccontato che nelle sue memorie settecentesche Giacomo Casanova, seduttore per antonomasia, ha definito "eccellente" il formaggio di Lodi che "tutta l'Europa ingrata" chiama però parmigiano. Nel 1873 invece lo scrittore francese Alexandre Dumas, celebre per Il Conte di Montecristo e I tre moschettieri, ha pubblicato Il Grande Dizionario di Cucina, in cui ha riconosciuto la provenienza lodigiana del "parmesan".

E ancora il nostro poeta Giacomo Leopardi tra il 1811 e il 1816 ha scritto i versi de La Dimenticanza in cui sposa il "Lodigiano cacio" ai "Pugliesi maccheroni", in realtà spaghetti. Poi il nobile di Lodi Francesco De Lemene, nel suo poema eroico in rima di fine 600, ha confermato che il formaggio e il burro sono fatti per stare insieme ai maccheroni.

Così, nei giorni dei 230 anni della battaglia al ponte sull'Adda, si scopre che nel giugno 1868 Napoleone ha spedito lo studioso Gaspard Monge nel Nord Italia: Girolamo Cavezzali, direttore della farmacia dell'ospedale di Lodi, ha accompagnato lui e altri tre scienziati; Monge si è fermato in una cascina - Le Accuse o Vimagano - a Graffignana, per assaggiare il Granone.

Infine, nel 1789, Don Carlo Castelli ha vinto 50 zecchini d'oro in un concorso dedicato al formaggio lombardo e lodigiano, che gli ha permesso di stilare un vocabolario ad hoc secondo il quale il Granone mantiene la sua qualità per 6-8 anni, a differenza dei formaggi milanesi: il volume, però, ha atteso quasi due secoli prima di essere pubblicato.