Lodi Vecchio, 02 maggio 2026

(Francesco Carrubba) Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra? L'affilata ironia musicale del compianto Giorgio Gaber apre il concerto gratuito della Piccola Banda Rebelde in Piazza Vittorio Emanuele II. Sul palco tre cantanti, la band e i fiati sullo sfondo del municipio illuminato ieri sera di giallorosso, i colori ludevegini.

Dopo l'introduzione del Comune e dei tre sindacati presenti congiuntamente - Cgil, Cisl e Uil -, proprio come al concerto del Primo Maggio a Roma in corso in contemporanea, gli omaggi ai grandi artisti scomparsi continuano con A me me piace 'o blues di Pino Daniele, Vengo anch'io no tu no di Enzo Jannacci, Una storia disonesta di Stefano Rosso, Gianna di Rino Gaetano, Fiori rosa fiori di pesco e Il tempo di morire di Lucio Battisti, Quello che non ho e Il pescatore di Fabrizio De André, La sera dei miracoli di Lucio Dalla ma anche con il messaggio di pace di Bandiera Bianca di Franco Battiato.

Grandi e piccini, durante il concerto organizzato da Anpi e Arci, si lasciano coinvolgere anche da classici come Svalutation di Adriano Celentano, Dio è morto di Francesco Guccini e i Nomadi, Boogie e Via con me di Paolo Conte, E la luna bussò e Dedicato di Loredana Bertè, L'agnello di Dio, Viva l'Italia e Buonanotte fiorellino di Francesco De Gregori, L'uomo nero di Brunori Sas, Per colpa di chi di Zucchero, fino a Bella ciao.