La consigliera Eleonora Ferri
Lodi, 06 febbraio 2026
(Francesco Carrubba) Favorevoli 27, un voto non espresso, zero astenuti. Il consiglio comunale di Lodi del 5 febbraio ha approvato la mozione su "sicurezza e decoro di via Villani e zone limitrofe", dopo un articolato confronto tra opposizione e maggioranza. La mozione è firmata dalla consigliera Eleonora Ferri (Lega Salvini Lombardia), autrice anche di un'interpellanza che chiede l'applicazione del nuovo regolamento di polizia urbana - approvato a novembre - sui "bivacchi" sotto al Broletto.
Su questo punto, l'assessora alla sicurezza Manuela Minojetti ha elencato tutti gli interventi della polizia riguardanti Corso Umberto, realizzati in circa 60 giorni dall'approvazione del regolamento, inclusi periodi particolari come le festività e San Bassiano. E ha aggiunto: "Secondo l'opposizione, il presidio fisso dovrebbe essere ovunque: al Broletto, in via Lodino, all'ospedale dove tra l'altro in effetti sono state fatte 212 sanzioni in Largo Donatori. Ma non ci sottraiamo, proponiamo una nuova verifica a maggio e giugno".
Tornando a via Villani e aree limitrofe, per Ferri, si tratta di una zona critica, anche per la vicinanza con la stazione e sale da gioco. La consigliera ha descritto così la situazione: "Nella bella stagione diventa luogo di bivacco assoluto, risse, spaccio e forse prostituzione; fanno barbecue, imbandiscono tavoli e organizzano feste. Chiedo di attuare un piano straordinario di pulizia e igiene urbana mirato per la zona, di attivare un presidio e controlli costanti. Ci vuole una collaborazione con questura e prefettura".
L'attenzione di Eleonora Ferri si è concentrata poi sul centro per minori stranieri non accompagnati: "Deve fare controlli su chi accede; si vedono persone più grandi e se ne vedono di più di quante il centro dovrebbe accoglierne. Bisogna restituire la zona ai residenti che ci abitano da anni. Ricordiamo che Via Villani era stata inserita tra quelle da attenzionare maggiormente con il nuovo regolamento di polizia urbana". Anche secondo Gianmario Invernizzi, consigliere indipendente del centrodestra, la zona va monitorata.
Antonello Nardone (Partito Democratico Furegato Sindaco), a nome dei capigruppo di maggioranza, ha presentato un testo emendato della menzione: "Il testo non rispecchia la realtà dei fatti, crea allarmismo e sminuisce le attività della zona. Il centro per minori non è un disturbo ma è un presidio di sicurezza e presa in carico che non può mancare. Per noi è grave confondere chi frequenta il centro, la casa dell'accoglienza o il Sai con i soggetti problematici. La mozione chiede presidi fissi, pattuglie in borghese e altri interventi non praticabili: abbiamo registrato oltre 100 interventi della polizia stradale per soste e incidenti, pochissimi interventi riguardano problemi di ordine pubblico. L'igiene urbana è sotto controllo. Un eventuale piano straordinario non è escluso, se valutato su premesse corrette. Il rischio da scongiurare è creare un bersaglio politico conveniente".
"La sala giochi nella zona è un vero problema: produce disagi sociale, schiamazzi e problemi. Ferri parla solo del centro per minori", ha commentato Silvana Cesani (Lodi Comune Solidale), "Bisogna prendere atto del fatto che mancano 29mila lavoratori delle forze dell'ordine nel complesso, sono stati fatti tagli al welfare e ai Comuni. Dobbiamo condividere il tema con i livelli più alti, dalla Regione al Parlamento e al Governo. A Lodi, oltre a presidi e controlli, dev'essere creato un coordinamento istituzionale tra Comune, Asst e forze dell'ordine, ma anche con realtà come la Caritas".
Il sindaco Furegato, prima della votazione, ha comunicato il suo sì al testo emendato precisando:"Il centro per minori, la casa dell'accoglienza e il SAI sono presidi di solidarietà importanti, che hanno il sostegno dell'amministrazione. Abbiamo avuto un fatto di sangue in quella zona ma è partito dalla sala scommesse, pare fosse legato al consumo di sostanze stupefacenti da parte di chi l'ha commesso. Non c'entrano gli stranieri né il Cas né il dormitorio. In generale la mozione, emendata, impegna a una serie di azioni condivisibili. Si può sempre lavorare di più per migliorare".