Stefano Caserini e Michele Merola
Lodi, 22 aprile 2026
(Francesco Carrubba) Si contano 535.867 accessi di veicoli nella Zona a Traffico Limitato di Lodi nel 2025, ovvero 1468 al giorno, in aumento del 15% rispetto al 2023. I varchi sono quelli di Corso Vittorio Emanuele, Via Garibaldi e Corso Roma: quest'ultimo ha fatto segnare un incremento degli ingressi del 25%. Per il futuro si pensa a zone pedonali privilegiate. "Nella zona Ztl di Crema ci sono molte meno auto - è il paragone dell'assessore alla mobilità Stefano Caserini - L'obiettivo è ridurre i veicoli che circolano, il Piano dà una direzione, è un buon compromesso".
Sono alcuni degli elementi emersi ieri sera dalla discussione e approvazione in Commissione Ambiente e Territorio del Regolamento per la disciplina dell'accesso e la permanenza nella Ztl, sulla base delle linee del Pums - Piano urbano di mobilità sostenibile, che prevede l'aggiunta di varchi in uscita, implementa maggiori controlli e verte sul tempo di permanenza nella Zona a Traffico Limitato.
"Il problema attuale del centro storico è che ogni giorno entrano troppi veicoli in Ztl, limitando la vivibilità dello spazio pubblico - ha spiegato Caserini - e troppi veicoli parcheggiano in centro. Le proteste dei cittadini, di conseguenza, sono numerose".
D'altra parte, "l'impianto delle strade del centro storico è trecentesco, pensato per le persone e i carri con i cavalli. I mezzi pubblici per la maggior parte sono elettrici, ma i veicoli commerciali sono spesso diesel, con emissioni di particolato tossico: bisogna fare il massimo per ridurre il numero dei mezzi". Al centro ci sono tre temi: bellezza e vivibilità, salute e inquinamento, la sosta selvaggia.
"L'apertura della Ztl ha avuto effetti positivi sugli esercizi commerciali: le persone sono più attratte". Da questo punto di partenza, si cerca di rendere il centro città più sicuro, vivibile e flessibile. Così il Piano Ztl è stato condiviso con le associazioni dei commercianti, oltre a nascere dalla collaborazione con il comando della polizia locale.
Le tipologie di pass vengono ridotte a 5, più le sottocategorie. I principali sono il Pass annuale Cs1 per la permanenza di 45 minuti, il Pass Cs2 da 120 minuti e il Pass Cs3 con durata illimitata. "Prima la sosta in prossimità della propria abitazione era formalmente di 15 minuti, ma non era controllata. Si potranno prevedere eccezioni al tempo di 45 minuti per determinati casi e categorie - ha ripercorso Caserini - Ci abbiamo messo un anno di tempo per trovare una quadra. In futuro si potrà prevedere che i pass per l'accesso alla Ztl diventino a pagamento, per ora abbiamo deciso di non farlo".
Ridotte di mezz'ora la fasce del mattino e del pomeriggio per il carico e scarico. Eliminata la fascia serale dalle 19 alle 20. Resta da approfondire il nodo della richiesta dei pass da parte dei "domiciliati", possibilità prevista nel Piano, e delle modifiche della tipologia di alimentazione del proprio mezzo in corso di anno, due punti sollevati dalla consigliera Giuseppina Molinari del Gruppo Misto. "Ci sarà una delibera in cui si approvano i vari dettagli", ha aggiunto la comandante della polizia locale Elena De Stefani.