Stefano Caserini e Michele Merola
Lodi, 22 aprile 2026
(Francesco Carrubba) A Lodi si contano 27 metri quadrati di verde per abitante, più dello standard, ma al contempo ci sono solo 7,93 metri quadrati di verde attrezzato per abitante, un numero sotto la media. Da dati come questi nasce il Piano di gestione del patrimonio verde del territorio comunale, che ha richiesto due anni di lavoro e che ieri sera è stato discusso e approvato nella Commissione Ambiente e Territorio, presieduta dal consigliere Michele Merola. Previste in totale circa 850 nuove alberature, molte delle quali sono ripiantumazioni.
"Il verde è un'infrastruttura urbana con la sua funzione - ha ricordato l'assessore all'ambiente Stefano Caserini - mitiga le isole di calore, gestisce le acque piovane e protegge la biodiversità. Per questi motivi, tutte le città stanno prevedendo aree verdi". Fra le criticità cittadine figura la scarsa dotazione nel centro storico e nelle località satelliti. Così si punta sul verde di prossimità.
Tra gli obiettivi, garantire un'area verde attrezzata entro 500 metri da ogni abitazione, introdurre "oasi dei bambini" in 11 zone individuate e prati dedicati al gioco libero con una cartellonistica ad hoc, oltre a 8 nuove aree cani accanto alla riqualificazione delle 6 esistenti: in via Lodivecchio sarà previsto un prato incolto recintato. "I cartelli non sono risolutivi ma sono un passo utile con poca spesa, come fatto in altre città", ha spiegato l'assessore.
In questo quadro, si prevede un censimento e il ripristino delle aree gioco. Inoltre potature differenziate e prati fiorati, utili per gli insetti impollinatori, verranno progressivamente messi in campo identificando le zone adatte. Su una superficie totale di prati di 1.256.488 metri quadrati, il taglio differenziato - in avvio entro l'estate - avverrà su 247.883 metri quadrati, circa il 20% del totale.
Per i prati fioriti, si agirà da settembre: si tratta di 40.091 metri quadrati in 12 località; la più grande, da 8.592 metri quadrati, sarà in via Massena.
Fra le altre attività in corso sul tema del verde pubblico, spiccano la mappatura degli alberi esistenti con la pubblicazione su Laus App, la gestione delle alberature critiche, la comunicazione preventiva trimestrale delle necessità di abbattimenti con l'aggiornamento del relativo registro delle piantumazioni (il bilancio arboreo) e del regolamento del verde, il vademecum e i consigli per il verde privato.
Dai finanziamenti della Camera di Commercio e dalle compensazioni per gli oneri della realizzazione dell'Esselunga, derivano 300 alberature per le quali è previsto da contratto l'obbligo di manutenzione e bagnatura con garanzia a 2 anni. E per il 5-10% che solitamente non sopravvive, c'è l'obbligo di ripiantumazione.