Lodi, 14 maggio 2026

(Francesco Carrubba) Le firme ufficiali sull’atto di costituzione del diritto di superficie per 99 anni, in favore del Demanio dello Stato, sono state siglate stamattina in Prefettura, suggellate da una stretta di mano: grazie all'intesa, lo storico Castello Visconteo comunale in piazza Castello continuerà a ospitare stabilmente la sede della Questura di Lodi. Ora verrà fatto un punto della situazione con l'aggiornamento delle esigenze della Polizia e la conseguente programmazione degli investimenti, in collaborazione con il Provveditorato. Una copia del documento va al Comune, che trascriverà e registrerà l'atto. Il prefetto Davide Garra, che ha presieduto l'incontro e i firmatari commentano: "Un passo importante".

Con la costituzione del diritto di superficie, infatti, "si aprono nuove opportunità per interventi di manutenzione straordinaria e ammodernamento della struttura, che potranno essere pianificati con una prospettiva di lungo periodo, rendendo la sede della Questura ancora più funzionale alle esigenze operative e di accoglienza dell'utenza", spiega la Prefettura. Occorre ad esempio capire la complessità dell'intervento sull'impiantistica.

L’accordo è stato firmato da Giovanni Ligi, dirigente dell’Ufficio tecnico del comune di Lodi, dal questore di Lodi, Antonio Salvago e dal direttore dell’Agenzia del Demanio – Lombardia, Mario Parlagreco. Presente anche l’assessore agli Affari legali, al Patrimonio e all’edilizia privata del comune di Lodi, Marco Mascheroni, oltre al segretario generale del comune Diego Carlino.

L’operazione assicura la continuità delle attività di pubblica sicurezza svolte in Questura, rafforzando il presidio dello Stato sul territorio. "Il perfezionamento dell’intesa rappresenta il traguardo di un lungo e complesso iter amministrativo, durato diversi mesi, che è stato favorito dalla costante azione di mediazione e coordinamento del Prefetto di Lodi, il quale ha guidato le parti, l’Amministrazione Comunale e l’Agenzia del Demanio, nel superamento di ogni criticità tecnica e burocratica emersa durante il confronto", ripercorre una nota firmata da Antonella D'Amico, Viceprefetto aggiunto e Capo di Gabinetto della Prefettura.

L’atto di cessione rientra nelle azioni del Piano Città, l'intesa stipulata nel 2024 tra la Prefettura, l’Agenzia del Demanio e il Comune di Lodi per "razionalizzare, valorizzare, riqualificare e rigenerare il patrimonio pubblico, nell’ottica di destinarlo a fini di interesse generale".

"L’intervento costituisce altresì un significativo esempio di collaborazione tra le diverse Amministrazioni coinvolte, improntata a criteri di leale cooperazione nel perseguimento sinergico dell’interesse pubblico", conclude D'Amico.