Lodi, 13 maggio 2026
(Francesco Carrubba) La rimozione degli ultimi 17 vecchi tralicci a Lodi è iniziata oggi e si concluderà entro fine maggio, al ritmo di un paio di pali dismessi al giorno, mentre sono già funzionanti i 6 km di linee elettriche interrate installate nel 2024-2025: 10 tecnici specializzati di Terna hanno abbattuto il primo in Via Della Marescalca 25 tra le 10:30 e le 11 di stamattina, alla presenza del sindaco Andrea Furegato. Alto 23 metri, per 7 tonnellate di peso, risaliva agli anni '50. Saranno smantellati in tutto 4 km di linee aeree e liberati 11 ettari di territorio, pari a 15 campi da calcio.
Quattro operai, abilitati al lavoro in quota e appositamente formati, si sono arrampicati sul traliccio. Due sono saliti fino in cima per imbragare il palo alla gru, poi tutti insieme l'hanno svitato al centro per dividerlo in due: le due metà sono state adagiate di lato, su materiali ad hoc, grazie all'aiuto di un altro macchinario. L'azienda, che gestisce 8.450 km di linee e 136 stazioni elettriche in Lombardia, si occuperà anche di sistemare la parte sottoterra rispetto alla posizione del traliccio.
"Il primo protocollo d'intesa è di quasi 20 anni fa, comprendeva tutta la provincia e fra le contropartite territoriali prevedeva l'interramento delle linee di alta tensione di Lodi, già avvenuto - spiega il primo cittadino - Questo consente a Terna di rimuovere i cavidotti e finalmente anche di togliere i tralicci. Tanti cittadini lo chiedono da molto tempo. Noi siamo felici, anche per gli impatti paesaggistici e urbanistici: la rimozione consente lo sviluppo di diverse aree".
"Accanto ai benefici visibili, l'aspetto positivo più impattante è l'ammodernamento di tutti i cavidotti - conclude Furegato - C'è una nuova infrastruttura elettrica per la trasmissione della linea ad alta tensione, che viene messa in sicurezza anche per il futuro. Il territorio vede un miglioramento anche sul piano della sicurezza".
Dopo la demolizione di 12 km di linee elettriche aeree e 37 sostegni a Tavazzano con Villavesco, il nuovo intervento all'insegna di una maggiore efficienza della rete locale è legato alla realizzazione dell'elettrodotto Chignolo Po - Maleo e permette il recupero di 120 tonnellate di ferro e 15 tonnellate di conduttori elettrici e corde di guardia, che saranno avviati al riutilizzo.